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Tennis, Roger Federer: “Continuo a giocare perché mi diverto, quando smetterò mi mancherà molto il tour”

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Di solito quando mi viene chiesto per quanto tempo giocherò rispondo che non lo so nemmeno io. Sono curioso di me stesso. Quello che so è che gli ultimi 20, 25 anni sono passati in un lampo. Quando avevo 14 anni ero all’Orange Bowl, il World Junior Championship; questa settimana il figlio di Tony (Godsick, il suo manager, ndr) giocava lì e questo mi fa ripensare a quando io avevo 14 anni. Ora sono seduto qui a 38 anni e mi chiedo: è quasi tutto finito? Dicono che il tempo vola quando ti diverti, è stato così con me. Ho trascorso anni meravigliosi nel mondo del tennis e, dopo aver smesso, vivrò ancora molti bei momenti. Mi mancherà il tour quando arriverà il giorno, ma ora mi sto ancora divertendo

Sono queste la parole del 38enne Roger Federer (n.3 del mondo), pronto a una nuova avventura nel circuito ATP. I 103 titoli in carriera, raggiunti con la vittoria nella sua Basilea, hanno rappresentato una quota importante per l’elvetico, in un’annata dove le delusioni non sono mancate: la principale, la sconfitta nell’atto conclusivo contro il serbo Novak Djokovic (n.2 ATP). Un ko che ha dato un connotato amaro all’anno di Roger e da cui il rossocrociato ha fatto un po’ fatica a riprendersi. Tuttavia, il divertimento di competere e di confrontarsi soprattutto con i tennisti più forti e più giovani continua ad albergare nell’animo del fuoriclasse svizzero. Un 2020 che avrà inizio dagli Australian Open (20 gennaio-2 febbraio), Slam vinto in sei circostanze da Federer (l’ultima delle quali nel 2018, battendo in finale il croato Marin Cilic). Difficile sapere quello che accadrà, ma indubbiamente i prossimi mesi saranno importanti per capire fin dove il campione potrà spingersi.

Inizierò agli Australian Open, dopo l’esibizione con Rafael Nadal a Cape Town [il 7 febbraio]. Poi Dubai, Indian Wells, Bogotá, Miami, Roland Garros, Halle, Wimbledon, i Giochi Olimpici di Tokyo, Cincinnati, US Open, quindi la Laver Cup, Shanghái, Basilea e infine le Nitto ATP Finals, in caso di qualificazione”, ha aggiunto l’elvetico nelle sue recenti esternazioni pubbliche. Il campo, quindi, deciderà per lui, come al solito, e si può essere certi che, quando deciderà di smettere, sarà un colpo al cuore per tutti gli appassionati (tifosi e non).

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: Leonard Zhukovsky / Shutterstock.com

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