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Biathlon, World Team Challenge 2019: domina la Norvegia, una commovente Dahlmeier saluta col quarto posto. Italia 5°

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La Norvegia trionfa in solitaria nel World Team Challenge 2019 di biathlon, dominando la seconda parte della competizione grazie ad un mix esplosivo di precisione al tiro e sostanza sugli sci da parte di Marte Olsbu Røiseland e di Vetle Sjåstad Christiansen. Alla Veltins Arena di Gelsenkirchen i due scandinavi hanno rifilato 25″ all’Ucraina di Anastasyia Merkushyna e Dimytro Pidruchnyi, risalita prepotentemente negli ultimi giri, mentre il terzo e ultimo gradino del podio se l’è aggiudicato la Francia di Anais Bescond e Antonin Guigonnat. I transalpini hanno stampato in volata per la delusione del pubblico (a 32″ dalla testa) la coppia tedesca formata da Laura Dahlmeier e Philipp Nawrath, letteralmente esploso l’ultimo giro. L’Italia di Dorthea Wierer e Lukas Hofer è quinta a 1’03, a causa di un Inseguimento oltremodo negativo al poligono dopo aver vinto la Mass Start che aveva aperto le danze. Grandi delusi della giornata la seconda coppia tedesca di Denise Herrmann e Benedikt Doll, solo noni a 1’48 davanti solo alla Russia.

La condizione sugli sci di Lukas Hofer è parsa davvero eccellente ma la protagonista della serata è stata naturalmente Laura Dahlmeier. L’addio ufficiale alle competizioni della ventiseienne tedesca non poteva essere più magico, 39/40 al tiro e ottimo passo anche sugli sci nonostante il poco allenamento specifico. Purtroppo per lei, il compagno Nawrath, autore a sua volta di un’ottima prova al tiro, ha finito la benzina sul più bello e per i due non è arrivato neanche il podio.

Si tratta della quinta vittoria della storia per la Norvegia, la prima dal 2006 quando Ole Einar Bjorndalen e Linda Tjørhom Grubben calarono il poker (quarto successo consecutivo).

Cronaca della Mass Start

Herrmann, Wierer Dahlmeier e Roeiseland restano davanti a imprimere il ritmo, si crea un piccolo buco per via della caduta di Yurlova in entrata dello stadio. L’italiana e le due tedesche trovano lo zero ma Wierer con tempi molto più celeri riesce a dare il cambio a Hofer con 4″ di vantaggio. Partenza a handicap della Norvegia con Roeiseland imprecisa a terra che paga già oltre 20″ al primo cambio. Hofer fa il vuoto grazie alla sua condizione e si presenta con un buon margine di vantaggio sui più immediati inseguitori Nawrath, Doll e Gugonnat. Serie devastante dell’azzurro a terra che restituisce il testimone a Wierer con 13″ su Doll e 15″ sul transalpino. Dahlmeier torna in azione con 25″ per via di una ricarica utilizzata dal compagno. Norvegia molto attardata, anche Christiansen manca un bersaglio e il ritardo della coppia sale vicino ai 50″.

Nel terzo giro Herrmann e Davidova si lanciano all’inseguimento di Dorothea , dietro Yurlova, Hauser e Dahlmeier provano a tenere botta. La prima serie in piedi non dice bene alle prime tre che ne mancano due a testa, Bescond cambia in testa con un distacco minimo su Italia e le due formazione tedesche, visto lo straordinario zero di Laura che ha portato a scuola ancora una volta tutte nella circostanza. Francia, Austria e Italia insieme al poligono dopo il quarto giro, dietro restano leggermente più attardati i due tedeschi. L’unico zero è quello di Doll che passa in testa a 5 tornate dalla fine ripassando la palla a Herrmann. Francia e Italia pagano una manciata di secondi. Nawrath più lento dei rivali e Germania 2 riparte con 10″ di ritardo insieme alla Rep. Ceca.

Herrmann mantiene qualche secondo su Bescond e Wierer nel giro, si torna a sparare a terra, sbagliano tutte tranne ancora una volta Dahlmeier che cambia prepotentemente in testa con una mezza dozzina di secondi sulla connazionale e su Dorothea. Hofer però ha un altro passo rispetto a Nawrath e lo va a riprendere prima della seconda e ultima serie a terra degli uomini. I due tedeschi trovano lo zero mentre Hofer ne manca uno, Dahlmeier riparte con 7″ su Herrmann e 8″ su Wierer. Ancora perfettamente in corsa anche la Francia con Bescond a 11″.

Dahlmeier mostra una più che decente condizione e tiene margine su Herrmann che allunga rispetto a Wierer. Dahlmeier ancora una volta perfetta ma bene anche Wierer (5″), Herrman sbaglia e paga 18″, dietro un’ottima Roeiseland riposta in alto la Norvegia a soli 22″ dopo l’avvio shock. Hofer però ha davvero un’altra cilindrata rispetto a Nawrath e lo riprende in metà giro, dietro Doll, Christiansen e Gugonnat restano ad un paio di ricariche di distanza prima dell’ultimo poligono.

Nawrath lento ma trova tutti e 5 i bersagli, Hofer ne manca uno ma passa sul traguardo con soli 5″ di ritardo, Ucraina terza grazie alle precisione di Pidruchnyi, davanti a Doll. Nell’ultimo giro però l’azzurro rientra in scioltezza ancora una volta e lo scavalca e saluta andando a vincere con Wierer il terzo “round consecutivo” dopo i due dell’anno passato. Il distacco sul traguardo rispetto a Germania 2 di una perfetta Laura Dahlmeier e di un ottimo Nawarth è di 4.5″, Ucraina a 12″, poi Norvegia a 16″ e Francia a 26″. Germania 1 penalizzata di un minuto per un giro di penalità in meno percorso da Herrmann nel corso del suo primo poligono in piedi. Nettamente ultima la Russia a 1’43” imprecisa al poligono e anche protagonista di ben due cadute.

Cronaca dell’Inseguimento

Wierer apre le danze con Dahlmeier che la prende e la scavalca lasciandola sul posto tra lo stupore generale, dietro Roeiseland paga una decina di secondi. La tedesca ancora perfetta, scappa via per il 4/5 dell’italiana, passando il testimone con 13″ di margine. La norvegese, come nella Mass start, parte molto male con 2 errori, Ucraina terza a 15″ grazie a una serie perfetta di Merkushyna, poi la Francia di Bescond. Hofer recupera ma non tanto nel primo giro degli uomini e arriva al poligono ancora con una decina di secondi; un errore per il tedesco ma sbaglia anche Hofer (due volte), bene invece Krcmar e Guigonnat che recuperano terreno.

Dahlmeier riparte con 6″ su Davidova, 9 su Bescond, 20″ su Merkushyna e poi la coppia Norvegia-Italia. La ceca inserisce le marce alte e va a riprendere la ventiseienne di Garmisch, dietro perde invece molto terreno nel giro la francese. Il primo errore della serata per la tedesca riporta in partita la Norvegia, unica a non sbagliare con Roeiseland, mentre Wierer ancora una volta è autrice di un 4/5 che sa tanto di grossa occasione mancata. Al cambio tra Germania 2 e Norvegia ci sono 9″, poi Francia a 17″ e Italia sesta a 23″. Christiansen in netta rimonta su Nawrath nel giro precedente al quarto poligono e fa il numero anche al tiro, passando in testa grazie all’errore singolo del rivale. 9″ di vantaggio per la Norvegia a metà gara, poi ancora lì la Francia a 19″ mentre Hofer ne manca altri due e l’Italia paga 44″.

Roeiseland accende il turbo nella tornata, consapevole che la serie a terra sia quella più delicata per lei, entrambe trovano lo zero ma la tedesca è molto più precisa e recupera tantissimo cambiando a soli 5 secondi. La Francia resta in zona speranza con un altro zero di Bescond (20″), quarta l’Italia grazie ad un 5/5 rapidissimo di Wierer e il testimone passa ora a Hofer. Christiansen allunga ulteriormente rispetto a Nawrath mentre dietro l’altoatesino chiude il gap su Guigonnat e si presenta all’ultimo poligono a terra della prova in terza posizione. Il tedesco manca l’ultimo bersaglio e la Norvegia scappa via verso la vittoria, 21″ di vantaggio su Germania e Francia che sono insieme, mentre Hofer non riesce a ritrovare le percentuali e cambia a 54″ in settima posizione, di fatto rinunciando definitivamente alle speranze di podio.

Ultimo giro per la parte femminile della coppia, Roeiseland arriva con un vantaggio abissale sulla concorrenza per quello che dovrebbe essere il suo punto forte, il poligono in piedi. Arriva infatti un 5 su 5, replicato poi da una strepitosa Laura Dahlmeier che chiude la carriera con un 39/40 al poligono in questa prova. 12″ il ritardo della tedesca, la Francia paga 35″ dopo l’errore di Bescond, insieme all’ Ucraina di Merkushyna. 1’03 per l’Italia, ancora una ricarica per gli azzurri nell’ultimo segmento di Wierer. Ultimo poligono per Christiansen che non trema e regala la vittoria senza appello alla Norvegia, Nawarth ne manca uno solo e dovrebbe garantire a Dahlmeier il posto d’onore, in lotta con l’ucraino Pidruchnyi che ha trovato lo zero a differenza di Guigonnat. Italia ancora nel giro di penalità in questo ultimo poligono. L’ultimo giro del tedesco è però una vera sofferenza e alla fine, nei metri finali, arriva anche il sorpasso del francese che soffia dunque a Dahlmeier un meritatissimo podio. Hofer vola sugli sci e chiude comunque quinto.

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Foto: F. Angiolini

michele.brugnara@oasport.it

Twitter: MickBrug

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1 Commento

  1. riax

    28 Dicembre 2019 at 20:47

    …da allora ho un occhio di affettuoso riguardo per lui, aldilà dei suoi risultati sportivi…

  2. riax

    28 Dicembre 2019 at 20:42

  3. riax

    28 Dicembre 2019 at 20:36

    ricordo perfettamente che l’ anno scorso nella stessa competizione il GRANDE DOLL omaggiò la coppia DOMRACHEVA/BJORDALEN nel loro addio alle competizioni lasciando loro il podio….,…

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