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Volley, i migliori italiani della seconda giornata di Superlega. Quanta Italia al potere: Zaytsev e Juantorena lampi azzurri

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Si è disputata nel weekend la seconda giornata di Superlega e il dato interessante è che sono davvero tanti gli italiani protagonisti nel massimo campionato tricolore, a partire dai veterani azzurri Juantorena e Zaytsev, fino ad arrivare ai più giovani Russo e Nelli e a qualche “cavallo di ritorno” come Randazzo e Cester. 

I MIGLIORI ITALIANI DELLA SECONDA GIORNATA DI SUPERLEGA

DAVIDE SAITTA: Esperienza al potere per l’alzatore di Ravenna che, in una partita già di importanza vitale in chiave salvezza sul campo di Sora, sfodera una prova di grande solidità e precisione anche se la ricezione della squadra di Bonitta al momento non è certo un plus.

ROBERTO RUSSO: Sfrutta al meglio l’occasione dell’infortunio di Podrascanin e non mostra nulla di nuovo per chi lo conosce bene, mentre per il pubblico di Perugia è una bella novità: 8 punti, 83% (!) in attacco e 3 muri. Chiunque metta in dubbio il suo futuro da titolare in azzurro va perseguito come chi passa con il rosso al semaforo.

ENRICO CESTER: Chi si rivede… Non sono numeri stratosferici, i suoi: 5 punti ma l’80% in attacco e il muro, tenuto conto dell’avversario, contro il quale a lui, da ex Civitanova, vuole sempre ben figurare, parlano chiaro sulla buona prestazione del centrale di Verona.

LUCA VETTORI: La vittoria bis di Trento porta anche la sua firma prestigiosa, 13 punti, 61% in attacco e 1 muro per demolire la resistenza, flebile, di Monza.

OSMANY JUANTORENA: E’ ancora il migliore e, di questo passo, può continuare ad esserlo per tanto tempo. Sul campo più difficile del momento, contro Milano, sfodera la prova da campione e, pur soffrendo un po’ in ricezione, piazza un 55% in attacco con 17 punti complessivi in tre set, 4 ace (dato più eclatante) e 1 muro. Cosa chiedere di più?

ALBERTO POLO: Nella vittoria di Padova contro Vibo Valentia c’è anche il suo zampino. I calabresi sbattono contro il muro del centrale veneto che arriva a quota 5 muri vincenti per un totale di 8 punti e il 60% in attacco. Missione compiuta.

LUIGI RANDAZZO: Qualcuno lo avrà pure dimenticato ma un anno fa era in azzurro a combattere per la causa italica al Mondiale. Lui non lo dimentica e contro Vibo trascina la Kioene con una ricezione al 50%, 8 punti con il 77% in attacco e un ace.

IVAN ZAYTSEV: Implacabaile nel derby della via Emilia che diventa il derby degli opposti azzurri. Vince di un’incollatura la sfida con Nelli con una prestazione da 17 punti, con uno stratosferico 76% in attacco, un muro e tre ace. Ci mette anche il 33% in ricezione, migliorabile…

GABRIELE NELLI: Merita una citazione perché, prima di sciogliersi come neve al sole, come i compagni da metà secondo set in poi, mette a segno ben 12 punti con un ottimo 56% in attacco e alla fine non sfigura al cospetto dello Zar.

DANIELE MAZZONE: C’è un numero che impressiona: 6 attacchi in primo tempo e 6 punti contro Piacenza. 100% a cui aggiunge anche due ace.

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Foto Luca Cerquiglini Live Photosport

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