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Golf, Open d’Italia 2019: Tapio Pulkkanen sorprende tutti nel primo giro, Pavan e Laporta migliori italiani al 20° posto. Francesco Molinari 54°

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Tra i tanti nomi di grido, all’Olgiata Golf Club di Roma spunta la sorpresa: dopo il primo giro, il leader dell’Open d’Italia, con il quale tornano le Rolex Series dell’European Tour 2019, è il finlandese Tapio Pulkkanen, che fa parte del ristretto gruppo di circa 40 giocatori del field a non aver mai vinto sul circuito continentale. Il nativo di Kotka, che ha saputo chiudere in -7, ha fatto suo un solo torneo, ma sul Challenge Tour, nel 2017, in Kazakistan e davanti all’altro Koepka, Chase, fratello più giovane del celebre Brooks, da molti mesi incontrastato numero 1 del mondo. Per Pulkkanen sette birdie nel corso delle sue prime, ottime 18 buche.

In seconda posizione c’è la conferma che l’organizzazione ha fatto bene a concedere un invito a Rory Sabbatini, perché il sudafricano che da quest’anno rappresenta la Slovacchia è a un solo colpo di distanza dal leader, con annesso eagle alla buca 17 (ma anche con un bogey alla 8). Tanto Pulkkanen quanto Sabbatini sono partiti oggi dalla buca 10. Terza posizione per l’americano Kurt Kitayama, l’inglese Justin Rose, l’indiano Shubhankar Sharma, l’austriaco Bernd Wiesberger e l’olandese Joost Luiten, tutti a -5. Ottavi, invece, il danese Joachim Hansen e gli altri inglesi Matthew Fitzpatrick e Andrew Johnston, collocati a -4.

Buona la performance del contingente italiano in una giornata piuttosto variabile, passata dalle nuvole della mattina romana al sole del pomeriggio. I migliori nostri rappresentanti sono Francesco Laporta e Andrea Pavan, entrambi ventesimi a -2 e con il secondo bravo a trovare un brillante putt per il birdie alla 18 (effettiva). A -1, invece, nell’enorme gruppo al 35° posto, Edoardo Molinari, che precede il fratello Francesco, Matteo Manassero e Renato Paratore, tutti pari con il par e dunque al 54° posto (da segnalare il putt da fuori green alla 9, che per lui era la 18, del vincitore dell’Open Championship 2018).

72° posto per il trio composto da Lorenzo Scalise, Nino Bertasio e Guido Migliozzi, con quest’ultimo rimasto a lungo a +2 prima di andare molto vicino a rientrare nel gruppo di Francesco Molinari. I tre sono in buona compagnia, dal momento che anche l’irlandese Shane Lowry si trova con loro (e non è l’unico big, perché ci sono il tedesco Martin Kaymer e l’inglese Ian Poulter). 94° posto a +2 per Lorenzo Gagli ed Enrico Di Nitto, che sono anche gli ultimi a poter avere reali speranze di passare il taglio. Per Filippo Bergamaschi ed Edoardo Lipparelli, infatti, la situazione è ben più che compromessa: l’uno è 129° a +6, l’altro 137° e ultimo (non contando il sudafricano Christiaan Bezuidenhout che non si è presentato).

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: mooinblack / Shutterstock.com

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