Ciclismo

Giulio Ciccone: “I grandi giri sono la mia dimensione. Imparerò tanto da Vincenzo Nibali”

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Ha vinto la classifica degli scalatori al Giro ed ha vestito la Maglia Gialla al Tour de France, eppure Giulio Ciccone non si vuole fermare qui. Nel 2020, sempre con la Trek-Segafredo, ci sarà Vincenzo Nibali, dal quale imparare, ed una dimensione da corridore da modellare ulteriormente per arrivare sempre più in alto. Fra bilanci ed ambizioni, l’abruzzese si racconta ad OA Sport.

Giulio, vuoi tracciare un bilancio di questo 2019?
“Questa stagione è stata, sia per me sia per la squadra, più che positiva: abbiamo raccolto tanti risultati nelle gare che su cui avevamo puntato”. 

Come ti vedi nel 2020?
“Sicuramente quello che verrà sarà un anno importante. Mi vedo sempre partecipante ad un grande giro, anche perché è la dimensione nella quale riesco a dare il meglio, mentre nelle gare di un giorno la vedo un po’ più dura. L’arrivo di Nibali ci dà motivazioni”.

Ecco, cosa pensi di poter imparare da lui?
“Nibali lavora sui dettagli ed è questo che alla fine fa la differenza. Standogli vicino posso (e spero di) imparare tanto da lui”.

Gare di un giorno e Nibali: l’anno prossimo Mondiali ed Olimpiadi, Giulio Ciccone si vede con la maglia azzurra addosso?
“I percorsi sono duri ed adatti alle mie caratteristiche: è inutile nascondere che questo sarà un obiettivo. So altrettanto, però, che la convocazione dovrà passare da una stagione all’altezza”.

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Foto: Valerio Origo

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