Calcio

Calcio, cambiano le norme sui cori razzisti: maggiore responsabilità alle società

Pubblicato

il

La Federcalcio ha varato degli importanti cambiamenti dei codici e delle sanzioni riguardanti i cori razzisti negli stadi. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la novità più importante riguarda la responsabilità oggettiva. Infatti fino ad ora ciò che accadeva nello stadio comportava una sanzione diretta al club.

Con la nuova norma invece la sanzione scatterà solo nel caso in cui il club non abbia fatto tutto il possibile per evitare l’accaduto. Quindi viene data una maggiore responsabilità alle società, che non solo dovranno individuare i responsabili di eventuali violazioni, ma dovranno anche adottare un codice etico, monitorare costantemente la situazione, segnalando casi a rischio e intervenire anche in modo autonomo per garantire la sicurezza e la correttezza dei comportamenti dei propri tifosi.

Ciò non significa che le società saranno lasciate solte, infatti il presidente federale Gabriele Gravina e il ministro dello sport Vincenzo Spadafora incontreranno a breve il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per trovare una soluzione che possa integrare il lavoro dei club con quello degli addetti alla sicurezza.

Inoltre bisogna sottolineare come restino valide le norme Uefa e quindi in caso di cori razzisti diffusi e insistenti, resta la possibilità di sospendere la partita e in questo caso scatterebbe in automatico la responsabilità. Altra novità introdotta riguarda la facoltà del giudice sportivo di intervenire prendendo in esame documenti audio-video successivamente alla partita, anche senza che sia stata superata la soglia di percezione nello stadio.

[embedit snippet=”adsense-articolo”]

alessandro.farina@oasport.it

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Tomasz Bidermann / Shutterstock.com

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Exit mobile version