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Atletica, Mondiali 2019: Italia in apnea, Jacobs illumina e Tortu fatica. Trost e Crippa: eliminazioni dolorose. Azzurro sbiadito

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Marcell Jacobs e Filippo Tortu qualificati alla semifinale dei 100 metri. Questa è l’unica nota lieta per l’Italia nella prima giornata dei Mondiali 2019 di atletica leggera (in attesa della Maratona femminile che si concluderà attorno alle 01.30), peggio di così non si poteva incominciare: Alessia Trost ed Elena Vallortigara out nel salto in alto, Yeman Crippa eliminato nei 5000 metri; Eleonora Vandi, Sara Fantini, Roberta Bruni, Said El Otmani, Andrea Dallavalle sono state delle mere comparse al debutto in quel di Doha. Il rischio di portare una pattuglia molto nutrita (addirittura 65 azzurri convocati) è proprio questo cioè quello di assistere ad eliminazioni precoci, parute presenze al primo turno e tante delusioni.

Marcell Jacobs è indubbiamente la nota più positiva, l’italo-americano ha corso un notevole 10.07 alle spalle di Chris Coleman e ha messo in mostra un ottimo stile di corsa nonostante i 40 giorni di assenza dalle gare. Il 25enne è tornato in grande forma fisica, ha impressionato nel lanciato e nella parte conclusiva, ha convinto per carisma e domani tornerà in pista per andare a caccia di una clamorosa finale sulla distanza regina. Ci proverà anche Filippo Tortu ma le indicazioni fornite dal velocista brianzolo non sono state confortanti: un 10.20 sofferto, tanta fatica in partenza e nella parte centrale della prova, una gamba parsa lontana dai giorni migliori ma la speranza è che il 21enne si rimetta in carreggiata e possa dare l’assalto all’atto conclusivo.

Ci si aspettava la finale dei 5000 metri da parte di Yeman Crippa che invece è andato in sofferenza dopo il quarto chilometro e ha pagato il rush conclusivo degli avversari: un cambio di ritmo infernale che ha spezzato le gambe del trentino, uno dei big della nostra spedizione che ora dovrà puntare tutto sui 10000 metri. Alessia Trost non ha saltato 1.94, misura tutt’altro che proibitiva e che oggi garantiva la finale nel salto in alto (bastava anche un accessibilissimo 1.92 al primo tentativo, la friulana ci è riusdcito al terzo): altra grande delusione di una delle promesse della nostra atletica che stenta a decollare mentre ci si poteva attendere poco da Elena Vallortigara che ritornava da un lungo infortunio.

Eleonora Vandi negli 800 metri, Sara Fantini nel lancio del martello, Roberta Bruni nel salto con l’asta, Andrea Dallavalle nel triplo non sono praticamente mai stati in gara e Said El Otman si è ritirato dopo 2 km sui 5000 metri: di azzurro a Doha ce n’era e in abbondanza ma ha faticato a brillare. Stanotte si spera in Sara Dossena e Giovanna Epis ma la magia nella Maratona sarà complessa anche perché la bergamasca ha un problema a un piede.

 

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Foto: FIDAL/Colombo

1 Commento

  1. riax

    27 Settembre 2019 at 22:37

    ci resta una sola speranza: Eleonora Giorgi nella 50km. di marcia , sperando che non venga battuta prima dalle condizioni ambientali, e poi dalle tre avversarie più temibili. So che sta bene e che è determinata, ma da dire al fare ci sta di mezzo …il caldo di 47° percepiti.,..e le tre avversarie più titolate.

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