Ciclismo

Ciclismo, Elia Viviani: “Sogno la vittoria nella prima tappa del Tour de France. Ho voglia di riscattarmi dopo il Giro”

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Non è stato senza dubbio un grande Giro d’Italia per il campione nazionale del pedale Elia Viviani. Il velocista della Deceuninck-Quick Step non è riuscito a centrare il bersaglio grosso come avrebbe sperato, risentendo probabilmente del declassamento della tappa di Orbetello, dopo il quale lo stesso veronese ha dichiarato di aver perso un po’ di sicurezza.

In cerca, quindi, di un riscatto e, con spirito di rivalsa, che il ciclista nostrano guarda all’appuntamento del prossimo Tour de France con grande determinazione. Le qualità di Viviani non si discutono e non sarà stata una Corsa Rosa al di sotto delle aspettative ad affossarlo. L’obiettivo è chiaro: conquistare la prima tappa della Grande Boucle e vestirsi di giallo il 6 luglio. Un sabato a Bruxelles che per Elia dovrà essere quel del trionfo: “Si, sogno quella vittoria, quella maglia. Sarebbe una cosa super. Fantastica. La voglio. Sarebbe anche il riscatto per una stagione che finora mi ha dato meno di quello che speravo e mi aspettavo“, le considerazioni del veneto, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

Viviani che esprime la volontà di continuare a gareggiare con i colori della squadra belga, essendo stata importante per la sua crescita dal punto di vista agonistico. Inoltre l’azzurro ha voluto chiarire la sua decisione di non portare a termine il Giro: “Continuare avrebbe voluto dire andare a compromettere anche il resto della stagione, visto che in precedenza i risultati non erano arrivati. A livello di squadra è mancato qualcosa, lo avete visto tutti. In volate così, quando sono super, mi muovo e vinco comunque. Come accadde all’arrivo di Madrid alla Vuelta, per esempio, dove sono partito dalla ventesima posizione. Stavolta la mia condizione non era di quel livello, non avevo quelle gambe. Per vincere doveva filare tutto liscio e così non è stato, ha aggiunto il corridore della Deceuninck-Quick Step che ammette anche di aver dato troppo peso al declassamento citato.

E poi sul programma di gare: “Andrò al Giro di Svizzera, poi sabato 29 giugno farò il campionato italiano ma solo per una questione di rispetto della maglia perché il percorso è troppo duro. Però questo potrà servirmi in vista del Tour“.

 

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Foto: Valerio Origo

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