Nuoto artistico

Nuoto sincronizzato: il sogno del magico bis iridato per Giorgio Minisini e Manila Flamini. La difficoltà di riconfermarsi

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Vincere è complicato, confermarsi lo è ancora di più. Si scrive un’ovvietà ma, in ambito sportivo, trattasi di dogma. Nel nuoto sincronizzato la stagione che si sta vivendo è importante: il circuito internazionale delle World Series ha dato delle indicazioni ma è chiaro che tutto sarà finalizzato ai Mondiali 2019 a Gwangju (Corea del Sud), che si terranno nel prossimo mese di luglio. L’Italia ha grandi ambizioni. Dopo quanto messo in mostra agli Europei 2018 a Glasgow, con le 9 medaglie ottenute (4 argenti e 5 bronzi), la selezione di Patrizia Giallombardo vuol stupire.

Nella danza in vasca il Bel Paese ha compiuto dei passi in avanti notevoli. Miglioramenti che hanno consentito a Linda Cerruti di ottenere l’argento continentale nel routine “free” del solo, davanti all’ucraina Yelyzaveta Yakhno, oppure a Giorgio Minisini/Manila Flamini di laurearsi campioni del mondo nel duo misto tecnico due anni fa. I due atleti nostrani sono il fiore all’occhiello del gruppo azzurro. La loro sfida vinta, nella acque magiare di Budapest, contro la Russia ha in sé tanti significati: l’abbattimento dei pregiudizi e la valorizzazione di una coppia che meritava quel risultato. Il famoso “A scream from Lampedusa” è stato il mantra del sincro italiano ma ora è il momento di voltare pagina perché per conquistare nuovamente l’iride servirà qualcosa di più.

Lo sanno bene Giorgio e Manila che nel libero e nel tecnico presenteranno qualcosa di nuovo. Agli assoluti estivi un assaggio vi è stato: la routine “free”, sulle note di The Duel del musicista Havasi, ha colpito l’attenzione di tutti e l’ottimo score di 91.867 (esecuzione 27.200, impressione artistica 36.667, elementi 28.700) è stato un ottimo test in vista di quel che sarà. Gli azzurri sono consapevoli di dover curare in particolare la spettacolarizzazione delle esecuzioni, nel confronto con la Russia. Nel tecnico, invece, vi sarà una sorpresa. Da campioni in carica di questa specialità, infatti, i due ragazzi allenati da Rossella Pibiri vogliono stupire perché il sogno è quello della conferma, il sogno è quello dell’oro.

 

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Foto: Luigi Mariani / LPS

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