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Karate, Serie A Istanbul 2019: Luigi Busà ancora ai vertici, rientro positivo per Sara Cardin

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Nel fine settimana si è svolta a Istanbul la seconda tappa stagionale della Serie A di karate. Sui tatami turchi si sono sfidati oltre 1800 atleti provenienti dal tutto il mondo. Una competizione quindi particolarmente impegnativa per l’elevato numero di incontri da superare per raggiungere la finale. L’Italia chiude con un podio invidiale e due a squadre, un bottino non particolarmente ricco, ma le prestazioni complessive sono state comunque positive.

Ancora una volta è stato Luigi Busà a cogliere il risultato più importante, centrando un ottimo secondo posto nei -75 kg. Il capitano azzurro si è confermato nuovamente ai vertici internazionali. Per il campione europeo la vittoria è sfumata ancora contro l’iraniano Bahman Asgari Ghoncheh, come già accaduto ai Mondiali di Madrid dello scorso anno. Questo secondo posto permette comunque a Busà di conquistare altri punti preziosi per il ranking olimpico e di fare così un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di qualificarsi a Tokyo 2020, che vista la sua costanza di risultati, sembra sempre più realizzabile.

Gli azzurri si sono poi confermati tra i migliori nel kata a squadre maschile. A Istanbul infatti ben due formazioni italiane salgono sul podio, con la Master Rapid Skf di Gabriele Petroni, Franco Sacristani e Daniele Petrillo che chiude al secondo posto, sconfitta in finale dai padroni di casa della Turchia, mentre al terzo troviamo il terzetto della Nazionale formato da Gianluca Gallo, Alessandro Iodice e Giuseppe Panagia, che battono un team iraniano nella finale 3°-4° posto.

Da sottolineare la prestazione positiva di Sara Cardin (-55 kg) al rientro dopo l’infortunio al ginocchio. La fuoriclasse azzurra era ferma da novembre 2018, quando si era operata dopo un grave infortunio avvenuto in allenamento. Un ritorno sul tatami in tempi record, per puntare alla qualificazione olimpica. In questa gara Cardin è riuscita a vincere brillantemente la propria pool ed è passata poi ai ripescaggi, dove non ha però gareggiato per precauzione visto un dolore alla caviglia.

Lasciano invece l’amaro in bocca i quinti posti di Viviana Bottaro e Carola Casale nel kata e quello di Angelo Crescenzo nei -60 kg. Per Bottaro la sconfitta di misura nella finale 3°-4° posto contro l’atleta di Hong Kong Grace Lau Mo Sheung interrompe una lunga striscia di podi, mentre per Casale lo stop contro la giapponese Hikaru Ono rappresenta una grande occasione persa per tornare sul podio. Delusione anche per il campione del mondo in carica, visto che il podio è sfumato di un soffio, essendo stato sconfitto solo 1-0 dall’uzbeko Sadriddin Saymatov.

 

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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: comunicato Fijlkam

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