Ciclismo

Giro d’Italia 2019, Simon Yates e Miguel Angel Lopez sprofondano. Distacchi biblici, ora dovranno inventare sulle montagne

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Letteralmente demoliti, surclassati, annientati, spazzati via. Simon Yates e Miguel Angel Lopez sono stati i protagonisti in negativo della cronometro da Riccione a San Marino, 34,8 km che hanno letteralmente stravolto la classifica generale del Giro d’Italia e che hanno sonoramente bocciato due dei grandi favoriti per la conquista della maglia rosa: entrambi hanno subito un distacco di oltre tre minuti, hanno marciato a ritmi decisamente diversi rispetto a quelli impressi dallo stratosferico Primoz Roglic e ora sono lontanissimo in classifica generale. Il britannico si trova a 3’45”, il colombiano addirittura a 4’29”: sono ritardi pesantissimi che costringeranno questi due fuoriclasse a inventarsi qualcosa nelle prossime settimane, ora saranno obbligati ad attaccare in montagna (e a farlo in maniera importante e continua) se vorranno ribaltare una situazione sportivamente drammatica.

Simon Yates si era presentato al via da Bologna in maniera spavalda, aveva dichiarato che i suoi rivali avrebbero dovuto farsela sotto ma per il momento il vincitore dell’ultima Vuelta di Spagna non ha dimostrato nulla in strada. L’anno scorso volava letteralmente, indossò a lungo la maglia rosa prima della crisi avuta nel tappone del Colle delle Finestre: quest’anno la strategia è diversa e forse si è preparato per essere competitivo durante la seconda parte della Corsa Rosa? Il Folletto di Bury deve obbligatoriamente inventarsi qualcosa già nei prossimi giorni, nella frazione che si concluderà al Lago Serrù e in quella di Courmayeur dovrà cercare di attaccare magari anche da lontano per minare le certezze di Roglic che per il momento è parso inscalfibile. Il 26enne potrebbe magari stringere un’alleanza con Miguel Angel Lopez, l’altro grande deluso della prova contro il tempo che si è conclusa sul Monte Titano.

Il colombiano aveva ben figurato a Bologna, oggi invece è andato in crisi su un terreno a lui davvero poco congeniale e il distacco è davvero biblico. Il capitano dell’Astana però ha la gamba e i gregari per poter far saltare il banco in salita, è un abile scalatore soprattutto quando incontra pendenze importanti e certamente cercherà di ribaltare la situazione per non chiudere il Giro d’Italia in maniera anonima. San Marino ha respinto due annunciati favoriti della vigilia, ha lanciato Roglic e ha abbracciato un sontuoso Vincenzo Nibali che si trova a 1’44” dallo sloveno: ora Yates e Lopez riusciranno a rimettersi in carreggiata? Appuntamento a giovedì con la Cuneo-Pinerolo prima di un weekend da brividi tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, dove il Giro d’Italia assumerà una fisionomia ben più chiara.

 

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Foto: Lapresse

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