Ciclismo

Giro d’Italia 2019: la “vera” Cuneo-Pinerolo. Quando Fausto Coppi realizzò l’impresa più grande e rifilò 12 minuti a Bartali

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10 giugno 1949, al Giro d’Italia è in programma la diciassettesima tappa: 254 km da Cuneo a Pinerolo, una frazione infarcita di salite in grado di stravolgere la classifica generale. Adolfo Leoni si presenta in maglia rosa al via ma tutti si aspettano il duello tra Fausto Coppi e Gino Bartali: la sfida epocale tra due uomini che hanno segnato un’epoca, eroi nazionali che hanno diviso le tifoserie e unito un Paese intero, icone memorabili del ciclismo pronti a fronteggiarsi lungo un susseguirsi durissimo di ascese spaccagambe. Ne uscirà la tappa più leggendaria della storia del ciclismo, una giornata che viene ricordata ancora oggi a 70 anni di distanza, un avvenimento epocale che ha segnato la storia di questo sport e che viene narrato di generazione in generazione.

Quel giorno l’Airone spiccò il suo Volo ed entrò nel Mito. “Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi“: con queste parole, ricordate a memoria da tutti gli appassionati, Mario Ferretti aprì la radiocronaca Rai (ai tempi non c’era la tv, fatto che ha contributo a rendere quelle gesta ancora più mitiche). Coppi si rese protagonista di una fuga cosmica, scalò in solitudine Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro, Sestriere e arrivò a Pinerolo con 11’52” di vantaggio su Gino Bartali. Quella è LA tappa, l’impresa delle imprese, un pilastro dell’antologia sportiva di tutti i tempi che compie 70 anni: tanto è infatti passato dall’assolo del Campionissimo, che poi indossò ovviamente la maglia rosa e vinse la terza Corsa Rosa delle cinque in palmares.

Il Giro d’Italia 2019 ha voluto ricordare l’impresa di Fausto Coppi e giovedì 23 maggio si correrà la Cuneo-Pinerolo, dodicesima tappa di 158 km. Non ci sarà però davvero nulla della “vera” Cuneo-Pinerolo del 1949: chilometraggio decisamente inferiore, non verrà scalata nessuna ascesa di 70 anni fa, in programma solo il Montoso la cui cima è posta a 32 km dall’arrivo. Sarà il primo GPM di prima categoria di questo Giro d’Italia, 8,8 km con una pendenza media del 9,5% e punte del 14% ma difficilmente i big della generale attaccheranno: pedaleranno nella memoria e nel ricordo di Fausto Coppi, il più Grande di tutti, ma la Cuneo-Pinerolo questa volta non entrerà nella leggenda.

 

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Foto: Lapresse

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