Ciclismo

Giro d’Italia 2019: Domenico Pozzovivo e Damiano Caruso, due gregari di lusso per Vincenzo Nibali in salita

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Le speranze italiane per l’imminente Giro d’Italia 2019 sono riposte senza ombra di dubbio su Vincenzo Nibali. Il siciliano della Bahrain-Merida avrà al suo fianco due fedelissimi compagni come Domenico Pozzovivo e Damiano Caruso, pronti a dare il 100% per portare lo Squalo dritto dritto all’obiettivo stagionale: conquistare la Corsa Rosa.

Tra i due Pozzovivo è sicuramente il più esperto per quanto riguarda il Giro d’Italia, che ha concluso per ben sei volte nella top ten in dodici edizioni disputate, con una vittoria di tappa nel 2012. Lo scorso anno, da unico capitano della Bahrain, si è avvicinato prepotentemente al podio, chiudendo al quinto posto. Ma quest’anno non sarà così. L’attenzione del lucano sarà tutta riposta nei confronti di Nibali, per poi avere più libertà alla Vuelta España dove potrebbe rivestire il ruolo di capitano. Ma va tenuto conto di una cosa: la sua condizione fisica. Perché Domenico è reduce da una bruttissima caduta alla Freccia Vallone che gli ha causato una ferita all’anca destra, già ridotta in anestesia locale, e un’infrazione dell’osso nasale. Ma dopo aver rinunciato alla Liegi-Bastogne-Liegi e al Tour de Romandie, c’è ancora spazio per un veloce recupero in vista del Giro. Forte di un grande ottimismo, Pozzovivo è pronto a spalleggiare Nibali soprattutto nella seconda parte della Corsa Rosa, dove sarà più che mai importante e decisivo per le sorti della generale. Insomma, la maturità e la piena conoscenza del Giro saranno fondamentali per il lucano, proiettato già da diversi mesi verso questo appuntamento che non vuol farsi scappare e dove risulterà alquanto prezioso.

Un altro uomo di grande esperienza è Damiano Caruso, amico storico e conterraneo di Nibali, nonché tra i suoi compagni di squadra più fedeli sin dai tempi della Liquigas. Il ragusano conosce alla perfezione Vincenzo, sa benissimo quale sarà il suo ruolo e quando dovrà supportarlo nella Corsa Rosa. Come un fratello gemello, è tornato al suo fianco dopo alcune stagioni lontane da lui, ed è pronto a sacrificarsi a pieno a suo favore. E così sarà, nonostante la sua breve esperienza al Giro d’Italia che ha affrontato solamente tre volte in carriera, ma dove è riuscito a centrare anche una top ten chiudendo ottavo nel 2015. La strada potrebbe riservargli anche qualcosa di buono a livello personale, cercando di inseguire, se possibile, una vittoria di tappa che manca da tanto, troppo tempo. Damiano ha già dimostrato la sua piena fedeltà nei confronti di Nibali nella recentissima Liegi-Bastogne-Liegi e siamo certi che così sarà anche nei momenti clou del Giro.

 

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@lisa_guadagnini

Foto: Valerio Origo

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