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Olimpiadi degli Scacchi 2018: grande pari dell’Italia femminile con l’India; la Russia batte l’Italia open, ma Sabino Brunello patta con Kramnik

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Se c’è una giornata in cui, alle Olimpiadi scacchistiche 2018, ci si può disperare per esser rimasti senza vittorie, certamente non è quella odierna. I risultati dell’Italia nei tornei open e femminile lo dimostrano: gli uomini, pur perdendo con la superpotenza chiamata Russia, hanno visto Sabino Brunello strappare brillantemente una patta all’ex Campione del Mondo Vladimir Kramnik, uno dei giocatori più forti di sempre. Quanto alle donne, è arrivato un difficilmente pronosticabile pareggio contro l’India della top 3 mondiale Humpy Koneru, anch’ella fermata sulla patta da Olga Zimina.

Il risultato dell’Italia femminile aggiunge ancora più valore a un torneo disputato a livelli altissimi. La Zimina non ha mai dato alla Koneru l’opportunità di prendere un margine di vantaggio significativo durante la sua partita, e anzi è lei ad essersi trovata in quello che i motori scacchistici classificano come un vantaggio di mezza lunghezza. Quel genere di vantaggio, tuttavia, anche per giocatrici come loro è difficile da tradurre sulla scacchiera: per tale ragione, le due sono scese al mite e pattaiolo consiglio. Una situazione simile si è verificata tra Daniela Movileanu e Rout Padmini, sebbene spostata in avanti di una quindicina di mosse (ne sono state impiegate 33 nel primo caso, 50 nel secondo). Elena Sedina, col Nero, si è invece trovata in difficoltà dopo circa 25 tratti, arrivando pericolosamente a corto di tempo con l’incombere della quarantesima mossa. E’ quasi certamente questa la ragione per cui non ha visto una combinazione di matto in due mosse a favore di Dronavalli Harika, che ha vinto per abbandono. A firmare un’eccellente vittoria, però, è stata Marina Brunello, che ha portato in parità il match sorprendendo Sachdev Tania con la Partita Italiana (nota anche come Giuoco Piano) e facendo perenne pressione sulla principale debolezza del Nero: i pezzi troppo vicini e scoordinati tra loro. L’ingresso in un finale vinto con due pedoni passati ha sancito il successo valso il 2-2.

Con due ulteriori turni da giocare, s’infiamma la lotta in testa alla classifica: la Cina coglie un importante successo sul Kazakistan per 3-1 e resta da sola al comando a quota 16 perché l’Ucraina ha pareggiato con l’Azerbaigian ed è salita soltanto a 15, raggiunta da USA e Armenia, vincenti su Ungheria e Iran. Tenta di rientrare, ma tardivamente, la Russia, vincitrice per 3-1 sulla Romania.

Di Russia parlando, c’è da registrarne la vittoria sull’Italia nel torneo open, anch’essa per 3-1. Gli azzurri, tuttavia hanno sempre tenuto viva la lotta nelle loro partite: Daniele Vocaturo non ha potuto fare niente contro Sergej Karjakin, implacabile fin dal mediogioco, come nel suo solito stile, quando si tratta di sfruttare anche il più piccolo vantaggio che gli viene concesso. Ha provato a resistere a lungo anche Alessio Valsecchi, che si è ben comportato contro Nikita Vitiugov, commettendo però un errore nell’ultima fase della partita che ha causato l’ingresso in un finale di Donna contro Torre. Ora, pur essendoci differenza di potenza tra i due pezzi, questo è un genere di finale non semplice anche ad alti livelli, tant’è vero che a Vitiugov sono servite venti mosse per forzare l’abbandono dell’italiano. Il risultato si è poi fissato sul 3-1 in favore dei russi con la bella patta colta da Luca Moroni contro Ian Nepomniachtchi e soprattutto con la bravura di Sabino Brunello, capace di non concedere mai il benché minimo spiraglio a Vladimir Kramnik, l’unico uomo che sia mai stato capace di non far vincere nemmeno una partita a Garry Kasparov in un intero match.

A due turni dalla fine, la Polonia è, quasi a sorpresa, al primo posto assoluto a quota 16, perché è riuscita dove tutte le altre formazioni hanno finora fallito: battere gli USA. Duda è stato capace di pattare con Caruana, il che ha dato carattere decisivo alla vittoria di Pionur (finora imbattuto) su Nakamura. Gli americani sono stati così raggiunti a 15 dal terzetto composto da Armenia (2,5-1,5 sull’India con Martirosyan che ha sorpreso Sasikiran in quarta scacchiera e patta tra Anand e Aronian), Cina (2,5-1,5 all’Azerbaigian con vittoria decisiva di Bu Xiangzhi) e Inghilterra (3-1 alla Norvegia, che nonostante l’assenza di Carlsen sta giocando un grandissimo torneo).

Nel prossimo turno, l’Italia open se la dovrà vedere con la Svezia, mediamente superiore, seppur di poco, a noi e guidata dal noto Grande Maestro Nils Grandelius. Alle donne è invece capitato lo scontro con Georgia 2, che è la seconda formazione schierata dalle padrone di casa (per regolamento, infatti, chi ospita le Olimpiadi scacchistiche ha diritto a schierare tre squadre): si tratta di un accoppiamento non semplice, ma nemmeno insormontabile, visto che il livello di gioco delle georgiane è sostanzialmente pari a quello delle italiane.





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