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US Open 2018: Fabio Fognini soffre ma vince in quattro set contro il giovane Michael Mmoh. L’azzurro accede al secondo turno

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Vince ma soffre Fabio Fognini nell’esordio agli US Open 2018 di tennis. Il ligure, opposto al ventenne americano Michael Mmoh, numero 120 Atp, in gara nel main draw per la seconda volta grazie ad una wild card (nel 2016 uscì al primo turno), si è imposto con il punteggio di 4-6 6-2 6-4 7-6 (4), dopo quasi tre ore ed un quarto di lotta. Un match molto tirato in cui Fabio, come suo solito, ha alternato momenti di estrema brillantezza ad altri di buio, consentendo al suo giovane avversario di andare avanti di un set, salvo poi recuperare e chiudere in proprio favore. Il n.1 del Bel Paese accede al secondo turno dove affronterà l’australiano John Millman (n.55 del mondo), uscito vittorioso piuttosto nettamente dal confronto con lo statunitense Jenson Brooksby (wild card).

Nel primo parziale Fognini conduce lo scambio ma fatica ad essere continuo, sprecando anche delle buone opportunità. Il tennista di Arma di Tagga ha due palle break nel terzo game che però non realizza per qualche errore di troppo. Perde la concentrazione il nostro portacolori e subisce il break di Mmoh, abile ad appoggiarsi ai colpi piatti del ligure (sesto gioco). Fognini ha il merito però di riprendersi immediatamente e conquistare il controbreak nel game successivo. Si va a strappi e il giocatore nostrano paga a caro prezzo un altro passaggio a vuoto nel decimo gioco che permette al padrone di casa di aggiudicarsi il primo parziale 6-4.

Nel secondo set il tennis di Fabio sale di livello in maniera esponenziale. Migliorano le percentuali di efficienza al servizio: l’azzurro conquista il 92% dei punti con la prima in battuta. Una rassicurazione importante che gli dà fiducia anche in risposta, ottenendo il break in due circostanze ed archiviando la pratica sul 6-2 con colpi d’alta scuola.

Nel terzo set la musica non cambia e a suon di accelerazioni micidiali il povero Mmoh viene sballottato da una parte all’altra del campo, con Fognini abile a disegnare traiettorie di precisione certosina. Arriva il break del terzo gioco che l’italiano conserva sapientemente nel resto della frazione. Nessuna chance concessa al rivale, maggiormente falloso rispetto all’inizio del confronto.

Nel quarto set la storia sembra ripetersi: break in apertura e Fognini sul 2-0. L’azzurro però si complica la vita da solo e commettendo tanti unforced errors permette allo statunitense di tornare in partita. Arriva il controbreak nel quarto gioco e il match si decide tutto nel tie-break. Il ligure parte bene, portandosi avanti 4-1 con due mini break di vantaggio. Incredibilmente il n.14 del mondo spreca questo vantaggio ma trova comunque il modo per chiudere la sfida sul 7-4 non senza soffrire.

 

 





 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: lev radin / shutterstock.com

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