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Tennis, Atp Gstaad 2018: la prima volta di Matteo Berrettini! Che vittoria in finale su Bautista Agut!

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Continua il momento d’oro del tennis italiano al maschile: dopo la doppia vittoria della scorsa settimana di Fabio Fognini e Marco Cecchinato, oggi è la volta di Matteo Berrettini, che per la prima volta in carriera vince un torneo ATP. Suo il trionfo sulla terra battuta di Gstaad, in Svizzera: sconfitto in due set l’iberico Roberto Bautista Agut, numero due del seeding, con lo score di 7-6 (9) 6-4 al termine di una sfida tiratissima, durata un’ora e 45 minuti. E nel pomeriggio potrebbe esserci il bis in quanto l’azzurro, in coppia con Daniele Bracciali, è in finale anche in doppio, e sarà opposto all’ucraino Denys Molchanov ed allo slovacco Igor Zelenay. Da domani Berrettini sarà al 54° posto mondiale, suo best ranking.

Nel primo set il servizio è dominante e non si conta neppure una palla break. Soltanto in due occasioni si va ai vantaggi: nel secondo game lo spagnolo impiega 14 punti per avere ragione dell’azzurro, mentre nel quarto ne servono otto a Berrettini per riportare il punteggio in parità. Negli altri 10 game la battuta comanda il gioco e per la risposta ci sono appena 5 punti su 45. Si va così verso un giusto tie break: il primo minibreak arriva all’11° punto, con lo spagnolo che va al set point sul proprio servizio, ma Berrettini si salva. Nuovo set point iberico sul 7-6, ma Berrettini si salva col servizio e poi sale a sua volta a set point sull’8-7. Bautista annulla, ma poi ne concede un secondo, che l’azzurro non concretizza, pur col servizio a disposizione. Il set si chiude dopo 20 punti: Bautista serve per annullare il terzo set point guadagnato da Berrettini, ma è costretto a cedere e l’italiano porta a casa la prima frazione per 11-9.

Nel secondo set il punto di rottura potrebbe arrivare subito: nel secondo game Berrettini si procura quattro break point non consecutivi ma non li sfrutta e così Bautista si salva dopo 22 combattutissimi punti. Lo spagnolo però conferma i problemi al servizio e concede nuovamente palla break all’azzurro nel sesto game, ma ancora una volta si salva. I turni al servizio di Berrettini sono sempre più rapidi e così la pressione si sposta tutta sull’iberico, che sul 4-5 va a servire per rimanere nel match. Ai vantaggi Berrettini si procura il primo championship point che trasforma, regalandosi il primo successo in carriera.

Berrettini ha realizzato qualcosa come 17 ace, senza commettere doppi falli, ha servito il 71% di prime in campo ottenendo l’85% di punti sulla prima ed il 74% sulla seconda, ma soprattutto, l’azzurro non ha concesso neppure una palla break all’avversario, pur convertendone solo una, la più importante, delle sei guadagnate (tutte nel secondo set).

 





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Foto: Pagina Facebook Matteo Berrettini

roberto.santangelo@oasport.it

1 Commento

  1. Luca46

    29 Luglio 2018 at 14:16

    Straordinaria impresa, straordinario torneo. Io credo di poter dire che lo spagnolo ha giocato un ottima finale senza mollare di un centimetro quindi la vittoria di Berrettini acquista ancor più importanza. Il computo totale dei punti è stato di 87-77 e considerando i 17 aces, i 4 doppi falli di Bautista, altri punti ottenuti col servizio senza essere considerati aces si evince che il servizio è stato determinante nella dinamica del match. Ha fiaccato la rasilienza della spagnolo.

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