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Golf, US Open 2018: i favoriti. Dustin Johnson è in formissima ma c’è anche Francesco Molinari!

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Lo US Open si avvicina. Il secondo Major dell’anno andrà in scena quest’anno allo Shinnecock Hills Golf Course, che ospiterà l’evento per la quinta volta, la prima dal 2004. L’attesa è tanta per vedere in campo i migliori giocatori dei tour europeo e americano. Prevedere il vincitore di un torneo di golf è cosa assai difficile, ed assume i contorni dell’impresa nel caso di un Major. Il precedente più fresco è proprio quello dello scorso anno, quando i big steccarono e ad aggiudicarsi la vittoria fu Brooks Koepka. Provare ad indicare un gruppo di nomi tra i quali uscirà il potenziale vincitore, però, è un obbligo.

Si parte dal nuovo, o per certi versi vecchio, numero uno del mondo. Dustin Johnson si è ripreso la leadership mondiale grazie alla freschissima vittoria nel FedEX St. Jude Classic, torneo dominato dall’inizio alla fine e in cui si è rivisto il vecchio DJ. Quello che aveva stupito tutti tra 2016 e 2017 (vincendo l’US Open di due anni fa), prima che un banale e allo stesso tempo grave infortunio ne frenasse le aspirazioni proprio alla vigilia del Masters della scorsa stagione. Da allora le vittorie sono arrivate col contagocce (due), ma l’ultimo fine settimana potrebbe averci restituito un Johnson pronto a ripetersi in un Major.

Johnson ha scalzato dalla prima posizione Justin Thomas, che lo scorso anno è salito alla ribalta e dal top non ha alcuna intenzione di scendere. Gli altri nomi, poi, sono i soliti: da Jordan Spieth, a cui l’acuto manca dall’Open Championship del 2017, a Rory McIlroy, che un Major non lo vince da quattro anni ma che in questa stagione ha ritrovato lo smalto di un tempo. Passando per Tiger Woods. Lìetà, la forma fisica, la ruggine. Tutte motivazioni valide per cui la Tigre potrebbe non vincere. Ma provateci voi a tenerlo fuori dal lotto dei favoriti…

Poi c’è Patrick Reed, che giocherà da Masters champion in carica, e Rickie Fowler, l’eterno piazzato (secondo proprio al Masters) in cerca della consacrazione per scrollarsi quell’etichetta che per anni ha accompagnato Sergio Garcia, che guida la batteria di giocatori europei. Insieme a lui lo spagnolo suo connazionale Jon Rahm, gli inglesi Justin Rose e Tommy Fleetwood, che qui lo scorso anno fu quarto.

Tra i giocatori non americani, però, quest’anno c’è anche Francesco Molinari. Non è una suggestione patriottica ma la realtà dei fatti. Il livello di gioco mostrato da Chicco negli ultimi anni ma soprattutto nelle ultime settimane, lo pone di diritto nel gruppo dei favoriti. Si presenta al via in grande forma, dopo la vittoria del BMW PGA Championship (di fatto il Major dello European Tour) e il successo sfiorato all’Open d’Italia. Brillare in un Major sarebbe la ciliegina sulla torta per coronare un periodo fantastico, in cui Molinari ha raggiunto una solidità tale da attestarsi al top mondiale.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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