Elena Fanchini, la battaglia della vita! Sconfiggi il tumore e torna più forte di prima, vincerai ancora tu!

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La vita a volte ti mette di fronte ostacoli che sembrano insormontabili, muri che in un primo momento paiono invalicabili, barriere che sembrano fermare i nostri sogni, le nostre speranze, frenando le ambizioni più belle e che mettono in bilico la nostra vita, la nostra esistenza. Il momento in cui si riceve la notizia di un tumore è tra i peggiori per una persona, un istante in cui ti sembra tutto nero, ti vedi passare i frangenti più belli del tuo passato e in cui vedi il tuo futuro spezzarsi, da un istante all’altro. Reagire è davvero molto complicato, si è afflitti e affranti, costernati e attoniti. La domanda più comune è la consueta: “Perché proprio a me“.

Pensare che si può guarire e che si può tornare più forti di prima non è così semplice e non è quasi mai la risposta più immediata al cospetto della diagnosi. Più frequentemente si fa il conto di quanto ci rimane da vivere e di come si potrebbe rendere indimenticabile il tempo che rimane. Elena Fanchini ha scoperto da poco di dover fare i conti con una neoplasia che l’ha costretta a smettere di gareggiare e che le impedirà anche di partecipare alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018: la 32enne inseguiva i quarti Giochi della propria carriera e invece la vita l’ha messa di fronte a una nuova prova, alla battaglia più difficile da combattere ma assolutamente da vincere.


La nativa di Lovere ha già iniziato le proprie cure alla clinica Humanitas e con grande spirito ha già detto di voler tornare sulla neve e gareggiare, magari già a partire dalla prossima stagione! Una reazione da vera Campionessa che non si tira indietro e da leonessa sta andando contro alle avversità di un momento complicato, il più difficile di sempre per un’atleta che tante volte ha dovuto affrontare degli infortuni, gravi incidenti di percorso che le hanno impedito di ottenere ancora più risultati di quelli che non abbia ottenuto (spiccano due vittorie in Coppa del Mondo).

Nel 2005 si sbilanciò in Val d’Isere e andò a sbattere contro un cannone della neve: veniva dall’argento ai Mondiali di Bormio. Una lunga risalita, fino alle gare di Lake Louise nel 2013 quando salì sul podio. Lo scorso marzo si era operata al ginocchio ed era rientrata proprio a inizio stagione. Ora una nuova sfida, assolutamente da vincere per tornare più forte che mai.

 





(foto FISI)

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