Ciclismo

Ciclismo, Patrick Lefevere sul caso Froome: “Va presa una decisione dall’UCI alla svelta”

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Tra le figure più autorevoli del mondo del ciclismo, Patrick Lefeveremanager del team Quick-Step Floors, ha espresso la propria posizione relativamente al caso doping che ha visto coinvolto il quattro volte vincitore del Tour de France Chris Froome, in un’intervista riportata da tuttobiciweb. Una situazione che ha alimentato ed alimenta tanti dubbi e perplessità anche perché una decisione dalla Federazione Internazionale tarda ad arrivare.

Un contesto che, a detta, di Lefevere non aiuta il mondo del ciclismo già condizionato in passato da altre situazioni di positività, minanti la credibilità del movimento: Vicende di questo tipo fanno sempre male, abbiamo bisogno di chiarezza. Se ci sono dei regolamenti, vanno rispettati. Anche da Sky. Non posso esprimermi oltre perchè non so molto della vicenda e che gli è stato riscontrato il doppio del valore di salbutamolo consentito. Io soffro di asma, ma non sono un atleta. Però sono un guidatore e se bevo un bicchiere di vino di troppo so che rischio la patente. Sappiamo come sono stati giudicati i casi di Ulissi e Petacchi, ora Chris è fermo perchè è inverno, se io fossi a capo del suo team spingerei affinchè l’UCI prendesse una decisione alla svelta. Tirare per le lunghe la vicenda peggiora solo la situazione, l’opinione pubblica penserà che c’è omertà e che nascondiamo la polvere sotto il tappeto, quando in realtà non c’è nessun altro sport limpido come il nostro. Nel calcio e nell’atletica, solo per fare due esempi eclatanti, non sanno cosa sia la lotta al doping.

Un’analisi molto chiara che segue a ruota, è il caso di dirlo, quanto detto in passato da Vincenzo Nibali. Tutti o quasi chiedono un giudizio sulla vicenda dall’UCI denunciando la sovraesposizione della disciplina sportiva rispetto ad altre.

 





 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: UnipublicPhotogomez

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