Ciclismo

Ciclismo, Chris Froome simulerà un Grande Giro per difendersi sul caso doping? Le ultime indiscrezioni

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Ci sarebbe una nuova svolta nella strategia difensiva di Chris Froome per dimostrare la sua buona fede in merito all’alto quantitativo di salbutamolo presente nelle sue urine durante l’ultima Vuelta di Spagna. Lo scorso 7 settembre un controllo antidoping evidenziò un valore doppio rispetto al consentito e il britannico rischia una pesante squalifica: dovrà difendersi a Losanna e il Team Sky sta cercando la soluzione migliore per evitare una sospensione e la perdita dei risultati ottenuti nell’ultima parte della passata stagione.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, si starebbe pensando a qualcosa di davvero rivoluzionario: una simulazione di un grande giro, pubblicata su Strava (l’app su cui i corridori sono soliti postare i propri dati). Tutto realizzato in Sudafrica dove il britannico si sta allenando. In questo modo si avvicinerebbero le condizioni dell’ultima Vuelta di Spagna e si svolgerebbero dei test con l’obiettivo di dimostrare la propria innocenza. Al momento si tratta solo di un’indiscrezione, plausibile ma che attende comunque delle conferme.

Certo i dati pubblicati la scorsa settimana (1000km percorsi in 32 ore, 224km di media al giorno a 38k/h sotto i 40°) fanno intendere le intenzioni di Chris Froome. Nel frattempo il Team Sky, sempre secondo la rosea, avrebbe avanzato una richiesta per una serie di esami supplementari e starebbe attendendo una risposta. Ricordiamo che non esiste un limite di tempo entro cui presentare la memoria difensiva, si punterà anche su un’anomala escrezione renale.

David Lappartient, Presidente UCI, è stato molto chiaro in un’intervista rilasciata al Neue Zurcher Zeitung: “Mi auguro che la vicenda si concluda prima del Giro D’Italia. Froome non ha trattamenti di favore, ci vuole tanto tempo perché sui valori è destinato a nascere un dibattito tra esperti. Non è un corridore come gli altri: ha più soldi e può ricorrere a più esperti, può presentare molti documenti a sua discolpa“.

 





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