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Biathlon, Coppa del Mondo 2018: l’Italia trova risposte importanti a Ruhpolding verso Anterselva e le Olimpiadi

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L’Italia del biathlon cresce, vince e convince. A Ruhpolding, in Germania, la squadra azzurra ha dimostrato che il lavoro svolto sta dando i suoi frutti, proprio nella fase più importante della stagione alla vigilia della tappa di Coppa del Mondo di casa di Anterselva, che precede le Olimpiadi di PyeongChang 2018. Dal successo di Dorothea Wierer nella 15 chilometri individuale fino alle conferme di Lukas Hofer e Lisa Vittozzi, passando per le staffette che ormai ad ogni gara si esprimono a livelli altissimi.

Partiamo proprio da Dorothea Wierer, che ha lasciato alle spalle un mese di dicembre sfortunato con diversi malanni ed è cresciuta di colpi sugli sci come al tiro. Lo dimostra la vittoria nella 15 chilometri individuale, maturato con una prova perfetta al poligono che le ha consentito di salire sul gradino più alto del podio per la terza volta in carriera in questo format di gara, la seconda proprio a Ruhpolding. Oltre a quella prestazione, soddisfazione anche per quanto fatto in staffetta, con una frazione ancora perfetta al tiro che può darle fiducia. Giornata difficile nella mass, ma dopo due podi e quanto ne consegue potrebbe semplicemente aver pagato un po’ di stanchezza accumulata nei giorni precedenti.

Per l’Italia, in ogni caso, si è fatta vedere davanti Lisa Vittozzi, settima al traguardo nella partenza in linea e stabile tra le prime 10 della classifica generale di Coppa del Mondo, mentre Wierer è terza alle spalle di Kuzmina e Makarainen. Anche per la giovane di Sappada, una bella conferma è arrivata nella prova a squadre e nella mass, dopo che nell’individuale aveva pagato un paio di errorini (che comunque non sono la fine del mondo) che l’avevano spinta fino ai margini della top 20. In tema staffetta, nell’economia del secondo posto finale meriti e applausi a Nicole Gontier e Federica Sanfilippo. La prima ha offerto una prova solida al poligono, pur senza percentuali d’eccezione, mentre la seconda non ha impiegato nemmeno una ricarica per poi scatenarsi sugli sci e riportare il quartetto azzurro in posizione da podio. Con questo risultato, salvo casi eccezionali, tutte e due dovrebbero aver conquistato il posto per la staffetta olimpica assieme a Wierer e Vittozzi, ormai da tempo certe del posto. 

Spostandoci in campo maschile i migliori risultati arrivano ancora una volta da Lukas Hofer, un vero e proprio martello, tanto da salire al quinto posto in classifica di Coppa. L’altoatesino, al momento, fa parte di un gruppo sostanzioso di atleti le cui prestazioni si attestano un gradino sotto lo standard di Martin Fourcade e Johannes Boe, che può garantire la possibilità di salire sul podio o di vincere sfruttando eventuali passi falsi dei due marziani che stanno dominando la stagione. Sempre altalenante, invece, Dominik Windisch, che in particolar modo fatica a trovare con costanza buone prestazioni al tiro: in staffetta, in genere, riesce a ad esprimersi con ottime percentuali, mentre nelle gare individuali è troppo falloso per poter ambire ai piazzamenti tra i migliori 10 che sulla carta sono alla sua portata. Tra gli altri, Thomas Bormolini è una certezza anche in chiave olimpica, mentre Thierry Chenal e Giuseppe Montello si giocheranno il quarto posto in staffetta nelle ultime occasioni disponibili, anche se fino ad ora Montello ha fatica e non poco a tenere un livello competitivo per la Coppa del Mondo.





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Foto: FISI – Serge Schwan

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