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Volley, Europei 2017 – Daniele Mazzone e Oleg Antonov, una rivelazione e una scommessa: le nuove pedine titolari dell’Italia

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Nello scacchiere dell’Italia che si presenterà agli Europei 2017 di volley maschile mancano alcune pedine fondamentali come Ivan Zaytsev, Osmany Juantorena ed Emanuele Birarelli. Non era facile ricostruire una nuova Nazionale dopo la medaglia d’argento conquistata alle Olimpiadi di Rio 2016 ma Chicco Blengini ha dovuto fare di necessità virtù e ha disegnato un sestetto innovativo che punta soprattutto su due grandi novità da titolari: Daniele Mazzone e Oleg Antonov.

 

Daniele Mazzone è la grande scommessa della vigilia, rivelazione sorprendente del mese di collegiale a Cavalese, esploso nella amichevoli giocate contro Slovenia e Olanda. Il centrale giocherà in coppia con Matteo Piano, sostituendo Simone Buti che è in fase di recupero: gli avversari lo conoscono relativamente poco ed è in grado davvero di sorprendere tutti. Il vantaggio per la squadra è notevole visto che ha giocato le ultime due stagioni a Trento e la sua intesa con Simone Giannelli è davvero eccellente: il palleggiatore lo può chiamare spesso in causa, sa dove trovarlo e sa di che palloni ha bisogno per chiudere il punto.

Un’inattesa arma offensiva in più, davvero granitica a muro, che a 25 anni ha una ghiottissima occasione per dettare legge in un contesto altamente competitivo (anche se comunque ha già disputato gli Europei 2011, rimanendo quasi sempre in panchina durante il torneo concluso con la medaglia d’argento). Il torinese, che da ottobre vestirà la casacca di Modena, ha lavorato duramente per essere qui, nelle Dolomiti trovava comunque i suoi spazi tra big come Solè e Van De Voorde, in estate si è messo in luce a Cavalese e ha scalato rapidamente le gerarchie. Nessuno se lo aspettava ma lui non ha deluso se stesso e ora è pronto per dire la sua.

 




 

Oleg Antonov, invece, non è una scommessa assolutamente, negli ultimi due anni ha sempre trovato il suo spazio in azzurro (argento alle Olimpiadi di Rio 2016 e in Coppa del Mondo, bronzo agli Europei 2015) ma mai aveva avuto la responsabilità di giocare titolare. Questa volta, complice l’assenza di Juantorena e di Zaytsev, spetterà al 29enne affiancare Filippo Lanza di banda. Non è un azzardo: stiamo parlando di un buon giocatore con un servizio di altissima qualità e un buon equilibrio generale in campo, ma non sarà facile esprimersi ai massimi livelli in questo contesto internazionale.

Le possibilità dell’Italia di far bene passeranno proprio dalla continuità di Oleg: deve diventare un punto di forza del nostro sestetto cercando di integrare al meglio la fase offensiva. Giannelli potrà così giocare con due martelli che ha imparato a conoscere durante le ultime stagioni a Trento (Antonov da ottobre sarà impegnato con Vibo Valentia).

 

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