Formula 1

F1, Mondiale 2017: problema sviluppo per la Ferrari. La Mercedes ha cambiato marcia…

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Il GP di Gran Bretagna emette un verdetto amaro per la Ferrari: ormai la Mercedes ha ripreso margine in fatto di competitività e, come se non bastasse, acuisce l’assunto che la “Rossa” doveva portare a casa più punti nei primi sei GP di quest’anno, quando la superiorità era dalla parte della scuderia di Maranello. Non è un discorso solamente di vittorie e punti conquistati, piuttosto di quanto la W08 sia cresciuta in maniera esponenziale. Ad inizio campionato, infatti, soffriva a livello di pneumatici, nel trovare il giusto assetto e nel rendere al massimo in gara.

Dopo il weekend negativo di Montecarlo, invece, è arrivato un cambio di marcia veramente impressionante. La scuderia di Brackley ha risolto tutti i problemi e si è ripresa lo scettro di vettura da battere. Senza i problemi al cambio di Lewis Hamilton in Austria, infatti, era quasi scontata un’altra doppietta delle “Frecce d’argento”, mentre dall’altra parte la Ferrari ha iniziato a stringere i denti e, se poi ci si mette la sfortuna come a Silverstone, c’è di che ben preoccuparsi.

Sebastian Vettel mantiene ancora un punticino di vantaggio sull’inglese, ma motivi per sorridere ormai ce ne sono pochi. Nelle dieci corse disputate, infatti, la Mercedes viaggia a 6 successi, contro i 3 della Ferrari e l’unico della Red Bull di Baku (con gentile concessione del poggiatesta di Hamilton) e c’è la netta sensazione che la “Rossa” doveva conquistare molti più punti nelle prime gare. Tornano alla mente i GP di Cina (dopo la Safety Car annullò l’azzardo del tedesco nei primi giri, o il gioco di squadra Mercedes che bloccò il numero 5 a Barcellona).

Colpi che potevano essere da ko, ma che la Ferrari non ha piazzato e la Mercedes ha schivato. Come dice il proverbio “mai fidarsi di un animale ferito”. Le “Frecce d’argento” erano in quella condizione. L’hanno superata e hanno poi cambiato marcia. A questo punto starà al team tinto di rosso rispondere. E sarà necessario.

Purtroppo la tempistica non aiuta, dato che dopo il GP d’Ungheria (che sulla carta si addice alla SF70H) precede la lunga sosta estiva. In poche parole la Ferrari si presenta alla seconda parte di stagione con l’obbligo di portare migliorie notevoli, ma non avendone occasione immediata. Il piano di quest’anno è stato chiaro sin dall’Australia. Non più pacchetti rivoluzionari ogni 3-4 corse, ma modifiche specifiche appuntamento per appuntamento.

Se ad inizio Mondiale questo progetto sembrava funzionare. nelle ultime uscite si è notato un rallentamento. Per esempio si nota un peggioramento a livello di gomme (e non tanto per la doppia esplosione di oggi). A certe temperature la Ferrari non è più così performante con un tempo e anche a livello di potenza ormai la Power Unit Mercedes sembra aver ripreso il comando.

Squillano parecchi campanelli di allarme a Maranello. Urgono risposte immediate, oppure per Vettel sarà complicato poter lottare con Hamilton fino ad Abu Dhabi.

alessandro.passanti@oasport.it

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