Canottaggio

Canottaggio, Coppa del Mondo 2017: positive le ultime indicazioni per gli azzurri in vista dei Mondiali. Soltanto i singoli arrancano

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Ieri pomeriggio a Lucerna si è conclusa la terza tappa di Coppa del Mondo di canottaggio, ultima prova ufficiale prima dei Mondiali, che si disputeranno negli States a fine settembre. Il contingente italiano, formato da 40 atleti per 15 equipaggi, ha visto al via soltanto 5 donne: la gran parte delle giovanissime azzurre ha preferito continuare a prepararsi per gli imminenti Campionati del Mondo Under23 in programma a Plovdiv, in Bulgaria, dal 19 al 23 luglio. Fatta questa doverosa precisazione, passiamo a vedere quali indicazioni possono ricavare gli equipaggi nostrani dalle gare elvetiche.

SPECIALITA’ OLIMPICHE (World Cup Finals)

Avrebbero dovuto essere 10 le imbarcazioni azzurre in acqua, in 9 diverse specialità, ma ancor prima delle batterie del venerdì c’è stato il forfait di Simone Martini (SC Padova) nel singolo maschile senior, che non è neanche sceso in acqua a causa di una sindrome influenzale. Dopo le gare del venerdì ha invece salutato la Svizzera il due senza maschile senior di Giuseppe Vicino e Matteo Lodo (entrambi delle Fiamme Gialle), a causa di una sospetta infiammazione all’appendice diagnosticata al capovoga Vicino. L’imbarcazione nelle batterie aveva strappato subito un posto nelle semifinali e poteva tranquillamente ambire ad un posto sul podio nella Finale A. Detto di chi non c’era, le 8 imbarcazioni giunte fino alle finali hanno ottenuto risultati molto positivi: 5 equipaggi hanno disputato la Finale A, 2 hanno vinto la Finale B ed uno solo si è accontentato della Finale D. E’ mancata però una vittoria finale.

Buonissime indicazioni per il quattro senza maschile senior di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Giovanni Abagnale (Marina Militare), Matteo Castaldo (RYC Savoia) e Domenico Montrone (Fiamme Gialle), giunti per 1″50 alle spalle dell’equipaggio della Gran Bretagna di Matthew Rossiter, Mohamed Sbihi, Matthew Tarrant e William Satch che aveva battuto gli azzurri in finale nella Stewards’ Challenge Cup.

Stessa sorte per il doppio maschile pesi leggeri di Stefano Oppo (Carabinieri) e Pietro Willy Ruta (Fiamme Oro), bronzo agli Europei, che, ancora una volta, viene preceduto di 2″47 dall’equipaggio della Francia di Pierre Houin e Jeremie Azou (che aveva eliminato gli azzurri in semifinale nella Double Sculls Challenge Cup dopo averli battuti anche nella rassegna continentale).

Ultimo podio azzurro nelle specialità olimpiche per il doppio maschile senior dei Campioni d’Europa Filippo Mondelli (SC Moltrasio) e Luca Rambaldi (Fiamme Gialle), giunto terzo alle spalle di Nuova Zelanda e Polonia (che vendica così l’epilogo di Racice). Gli azzurri si sono dimostrati molto competitivi sin dal venerdì ed affinando la condizione in vista della rassegna iridata, possono colmare il gap con gli avversari.

Il quattro di coppia maschile senior di Romano Battisti (Fiamme Gialle), Andrea Panizza (SC Lario), Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati), Emanuele Fiume (Fiamme Gialle/Pro Monopoli), è riuscito quantomeno a centrare la Finale A, seppur passando attraverso i ripescaggi, dove ha chiuso al quinto posto una gara che ha visto gli azzurri lontani dai primi quattro equipaggi, con un piccolo passo indietro dalla medaglia di bronzo europea.

Stesso piazzamento, ma da leggere in maniera molto diversa, per il doppio femminile pesi leggeri di Allegra Francalacci (SC Pontedera) e Federica Cesarini (C Gavirate), già molto brave a trovare la Finale A. Non va dimenticato infatti che Francalacci ha sostituito l’infortunata Valentina Rodini, ma le due azzurre scese in acqua hanno mostrato un buon affiatamento.

Passiamo ora agli equipaggi che hanno disputato (e vinto) la Finale B. Nel doppio femminile senior, le azzurre Kiri Tontodonati (Cus Torino) e Stefania Gobbi (SC Padova), bronzo agli Europei, trovano un settimo posto che lascia un po’ d’amaro in bocca per non aver centrato una Finale A alla loro portata.

Eguale sensazione per l’otto di Luca Parlato (Marina Militare), Emanuele Liuzzi (Fiamme Oro), Cesare Gabbia (SC Elpis), Paolo Perino (Fiamme Gialle), Bruno Rosetti (SC Ravenna), Mario Paonessa (Fiamme Gialle), Davide Mumolo (SC Elpis), Leonardo Pietra Caprina (CC Aniene), con Enrico D’Aniello (SC Amalfi) come timoniere. La vittoria nella Finale B acuisce i rimpianti per aver mancato la Finale A di un soffio sia nelle batterie che attraverso i ripescaggi.

Infine possiamo affermare che non poteva fare molto di più Jacopo Mancini (Tevere Remo) nel singolo maschile senior, dove ha centrato il 21° posto (grazie al terzo posto nella Finale D). Dopo aver conquistato la qualificazione ai quarti di finale, il nostro portacolori nulla ha potuto contro l’agguerrita concorrenza: un posto in semifinale era obiettivamente difficile da conquistare.

SPECIALITA’ NON OLIMPICHE (International Events)

Sono stati 5 gli equipaggi azzurri impegnati in 4 diverse specialità non olimpiche. Se nelle gare olimpiche l’Italia non ha fatto registrare vittorie ma ha ottenuto molti ottimi piazzamenti, in questo caso i nostri portacolori non hanno avuto mezze misure: due vittorie e tre piazzamenti al di fuori delle semifinali. I singoli si rivelano il vero tallone d’Achille, almeno per il momento, per il movimento azzurro.

Partiamo dai due trionfi: il quattro di coppia pesi leggeri maschile di Matteo Mulas (CL Terni), Martino Goretti, Andrea Micheletti (entrambi delle Fiamme Oro), Catello Amarante (Marina Militare) dopo aver chiuso al secondo posto le batterie del venerdì, è dovuto ricorrere ai ripescaggi. La doppia fatica del sabato non ha avuto ripercussioni: dopo aver vinto la serie di recupero gli azzurri hanno trionfato anche nella Finale A, lanciando un segnale importante in chiave iridata.

Vince anche il quattro senza pesi leggeri maschile di Federico Duchich, Lorenzo Tedesco (entrambi del CC Saturnia), Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro) e Piero Sfiligoi (CC Saturnia). Con soli 4 equipaggi avversari, gli azzurri, dopo il secondo posto nella Test Race del venerdì, si sono vendicati della Russia, battuta di quasi 7 decimi di secondo. Più staccate la Germania e le due imbarcazioni indonesiane. Ai Mondiali però, ne siamo certi, la musica sarà ben diversa.

A certificare il momento no dei singoli azzurri ci sono ben 3 controprestazioni: delude Clara Guerra (Pro Monopoli) nel singolo pesi leggeri femminile. L’azzurra, in Finale A agli Europei, seppur giunta a Lucerna in condizioni non perfette, fallisce l’accesso alle semifinali. La vittoria nella Finale C però, che vale il 13° posto complessivo, non fa altro che aumentare i rimpianti per una classifica che poteva essere decisamente migliore.

Peggio di lei fanno sia Lorenzo Galano (SC Esperia) che Matteo Pinca (Carabinieri) nel singolo pesi leggeri maschile. I due azzurri compiono un percorso simile: conquistati i quarti di finale nelle batterie del venerdì mattina, nel pomeriggio entrambi gli equipaggi sono stati eliminati e relegati in Finale D. Qui Lorenzo Galano ha vinto la prova, classificandosi 19°, mentre Matteo Pinca non è andato oltre il 23° posto complessivo (quinto nella finale).

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Foto: Pagina Facebook Federcanottaggio

roberto.santangelo@oasport.it

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