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World Baseball Classic 2017: record di homeruns per l’Italia. Line-up di bombardieri, non convince il bullpen

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L’Italia ha iniziato nel migliore dei modi il World Baseball Classic, realizzando una rimonta epica contro il Messico e conquistando una vittoria preziosissima.

Impressionante la potenza sfoderata dal line-up azzurro, capace di mettere a segno ben quattro fuoricampo in una singola partita: si tratta di un record assoluto nella storia della competizione.

Gli home-runs sono stati realizzati da John Andreoli, protagonista indiscusso della serata con la ‘mazzata’ finale che ha regalato il successo agli azzurri, Rob Segedin, Chris Colabello e Drew Butera.

La sensazione è che chiunque vada in battuta, possa fare davvero male. A qualsiasi squadra. Il Messico può contare su un bullpen pazzesco, con alcuni tra i migliori pitcher della Mlb. Ciò nonostante, ha subito ben 10 punti.

Lo stesso discorso non vale, invece, per i lanciatori. L’Italia ha sofferto molto e, negli ultimi anni, non è una novità. Alessandro Maestri, dopo l’iniziale homerun concesso a Quiroz, si è difeso, mentre non ha brillato Thiago Da Silva, solitamente una pedina affidabile nello scacchiere di Mazzieri. Non ha convinto l’ambidestro Pat Venditte, mentre andranno rivisti Tommy Layne e Jordan Romano, impiegati per un solo inning. Le alternative non abbondano. Mazzieri dovrà rischiare giocatori provenienti dalle Minors americane, alcuni molto interessanti, anche se carenti sotto il profilo dell’esperienza. Un asso nella manica potrebbe essere rappresentato dall’italo-venezuelano Luis Lugo: il ct toscano dovrà scegliere se utilizzarlo come partente già domani oppure nella sfida di domenica contro Porto Rico, presumibilmente da dentro o fuori. E’ chiaro che, per sperare nel passaggio del turno, il rendimento dei pitcher dovrà crescere esponenzialmente: Venezuela e Porto Rico, sulla carta, hanno anche qualcosa in più rispetto al Messico.

Mazzieri ha accolto il successo sul Messico con la tranquillità di chi è consapevole di poter percorrere una strada lunga: “Da 8 anni, quando l’Italia vince, si dice che è stata una sorpresa. Ma per noi non lo è. I miei ragazzi scendono sempre in campo per vincere e oggi si è visto. Da fuori tanti non credono in noi. Invece noi ci crediamo moltissimo“.

federico.militello@oasport.it

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