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Rugby, Sei Nazioni 2017: le stelle della manifestazione. C’è anche Parisse tra i migliori

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-3, sempre più vicini all’apertura del Sei Nazioni 2017. Continuiamo il nostro percorso di avvicinamento andando a vedere quali sono le stelle di questa manifestazione. Tanti dei migliori giocatori al mondo, pronti a dare spettacolo e a giocarsi il titolo di player of the tournament.

Partiamo dall’Inghilterra, la nazione favorita del torneo e campionessa uscente. Un vero e proprio squadrone, nel quale spiccano giocatori come Owen Farrell, apertura classe 1991 dei Saracens, inserito nella lista dei candidati al miglior giocatore del 2016 (vinto dal neozelandese Beauden Barrett). Da nominare assolutamente anche Maro Itoje, che a soli 22 anni si è andato a prendere nel 2016 il titolo di miglior giocatore europeo guidando i Saracens alla vittoria della Champions Cup. Una seconda linea davvero devastante. Sempre in casa inglese da ricordare anche Billy Vunipola, nato a Sidney, con origini tongane, di ruolo terza linea centro.

In casa irlandese la stella è sicuramente il capitano Jamie Heaslip, che a 33 anni continua a martellare in mezzo al campo. Per quanto riguarda la Scozia invece è pronto a diventare dominante, anche se è già uno dei migliori giocatori a livello internazionale, l’estremo Stuart Hogg, 24enne detentore del titolo di payer of the tournament nel 6 nazioni del 2016.

Andando a vedere la prima sfida che riguarda l’Italia di Conor O’Shea, sicuramente in casa azzurra si può citare capitan Sergio Parisse, considerato da molti tra gli addetti ai lavori al top mondiale. A contendergli in campo il ruolo di protagonista ci sarà George North, che in quanto a precocità ha battuto tantissimi record (gallese più giovane con 18 anni e 214 giorni a marcare una meta all’esordio internazionale). E’ il miglior marcatore di mete dello scorso torneo, la difesa azzurra dovrà stare ben attenta.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Twitter FIR

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