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Golf, PGA Tour 2017. Jordan Spieth saldamente al comando dopo il terzo giro dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am, Snedeker insegue. Male Jason Day e Patrick Reed

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Jordan Spieth prende decisamente il largo nel terzo giro dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am (montepremi 7,2 milioni di dollari), torneo inserito nel circuito del PGA Tour 2017, in corso di svolgimento su tre campi da golf della penisola di Monterey: Pebble Beach Golf Links, Spyglass Hill Golf Course e Monterey Peninsula Country Club Shore. Grazie ad una tornata chiusa in 65 colpi (-7), il fuoriclasse statunitense allontana tutti gli avversari consolidando il proprio primato con lo score complessivo di -17, propiziato da un rendimento ai limiti della perfezione impreziosito dalla bellezza di ben otto birdies a fronte di un solo bogey alla 8.

La concorrenza può soltanto rimanere a guardare di fronte a questo strapotere, a partire dal connazionale Brandt Snedeker distanziato di sei colpi dal leader della classifica, ma resosi comunque protagonista di una performance sontuosa fatta eccezione per un paio di sanguinosi bogeys alla 10 e alla 15, senza i quali avrebbe ora maggiori chance di poter insidiare la vetta nell’ultima giornata. Terzo gradino del podio in coabitazione a -10 per gli americani Dustin Johnson e Kelly Kraft, entrambi autori di una rimonta strepitosa che li ha visti recuperare undici posizioni in graduatoria complice una gestione perfetta dell’insidioso percorso californiano. La sorpresa a stelle e strisce Rob Oppenheim (-9) continua il proprio meraviglioso cammino e sale al quinto posto solitario, anche se permane qualche rammarico per un evitabile bogey alla 16 che non gli ha consentito di agguantare i migliori alla vigilia del giro conclusivo.

Completa la Top 10 un folto drappello appaiato a -8, nel quale spiccano i nomi dell’australiano Geoff Ogilvy, protagonista indiscusso della giornata odierna grazie ad un’incredibile rimonta di 29 posizioni, degli americani Derek Fathauer e Scott Stallings, le cui ambizioni appaiono davvero molto elevate sperando di non incorrere in un calo repentino nelle 18 buche finali, dello spagnolo John Ram, autore di un eagle pazzesco alla 10 che ha strappato applausi al numeroso pubblico presente, e infine dello statunitense Kevin Chappell, il quale si inserisce perfettamente nel quadro di quegli atleti di seconda fascia capaci di ritagliarsi un ruolo di primo piano durante questo weekend.

Calo drastico per il numero uno del mondo Jason Day, al rientro dalle competizioni dopo un lungo stop per infortunio, la cui disastrosa prova odierna (+3) lo ha relegato in 11ma piazza con un bilancio complessivo di -7, mentre ha finalmente mostrato sprazzi del suo talento l’inglese Justin Rose (-5), per la prima volta sotto i 70 colpi dall’inizio del torneo, così come la stella americana Phil Mickelson (-4); per entrambi, tuttavia, sembrano davvero residuali le chance di potersi accaparrare un posto all’interno della Top 10 visto l’andamento dei primi due giri. Sprofondano ulteriormente, infine, Patrick Reed, mai in forma nel corso di questo fine settimana e capace di impiegare la cifra di 74 colpi per completare le 18 buche previste, e il connazionale Jimmy Walker, arresosi ormai alla prospettiva di un periodo buoi e classificato mestamente alla posizione 47 della classifica.

simone.brugnoli@oasport.it

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Foto: Profilo Twitter PGA Tour

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