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Basket, Final Eight Coppa Italia 2017: Milano vince sapendo soffrire, Sassari sulla strada giusta. Brescia è da playoff e Venezia apre la crisi

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Milano vince ancora la Coppa Italia, ma lo fa in maniera diversa rispetto allo scorso anno. Una vittoria meno dominante per l’Olimpia, che ha saputo soffrire, recuperare e alla fine vincere in tutte e tre le partite disputate. Resta comunque l’imbattibilità in campo italiano per l’EA7 che dura proprio dall’edizione 2016 della Final Eight e proseguita poi con la vittoria dello Scudetto, della Supercoppa e appunto quella di ieri.

Un successi arrivato anche anche senza Kruno Simon, la cui assenza si è fatta sentire in molti frangenti, ma alla quale Milano ha saputo sopperire grazie alla profondità della sua rosa. Repesa può davvero disporre di una squadra di grandi campioni, difficilmente paragonabile con le rose delle altre formazioni del nostro campionato. Giocatori come Sanders, Macvan, Hickman, Kalnietis possono risolvere anche da soli una partita.
A loro, però, va aggiunta una componente fondamentale, quella del gruppo italiano ed in questo caso sono soprattutto due i protagonisti: Andrea Cinciarini e Davide Pascolo. Il primo alza il suo secondo trofeo da capitano ed è risultato decisivo in semifinale e finale con alcune giocate di grande intensità (la tripla contro Reggio Emilia nell’ultimo minuto resta il suo momento top); il secondo, invece disputa una Final Eight di grande livello e nella quale si consacra definitivamente. E’ proprio Dada in certi momenti a tenere in vita Milano e sicuramente è tra i migliori di questa tre giorni in casa Olimpia.

Milano che ha vinto soffrendo per merito soprattutto delle rivali. In finale ci è arrivata una grande Dinamo Sassari, che conferma la sua attitudine a questo tipo di manifestazione. In partita secca la squadra di coach Pasquini è sempre difficile da battere e ieri ci è voluta solo una grande Milano nell’ultimo quarto per batterla. Sassari esce da questa Final Eight con la consapevolezza dei propri mezzi e che la strada presa da questo gruppo è quella giusta , come dimostrano la risalita in campionato e anche l’ottimo rendimento in Champions League. Stipcevic e Lacey sono giocatori che possono spaccare la partita ed ora Lawal e Lydeka possono garantire anche una dimensione diversa sotto canestro.

Una Final Eight storica per la Germani Brescia, arrivata fino alla semifinale e con una finale sfumata solamente nell’ultimo minuto. Da neopromossa sta disputando una stagione clamorosa e per quello mostrato in questa tre giorni le possibilità di raggiungere i playoff sono altissime. Sempre in semifinale è andata ko Reggio Emilia, ma la sensazione è quella comunque che la Grissin Bon si sia ritrovata e che da questa Coppa Italia possa riprendere una nuova stagione per la squadra di coach Menetti.

Avellino è forse la più delusa, perchè puntava molto sulla Coppa, ma anche la sfortuna ha bloccato gli irpini contro Sassari. Un ko che serve probabilmente come crescita per un gruppo che sta disputando un’ottima annata e che ora è al secondo posto in campionato. Avellino delusa, ma chi è in crisi è sicuramente la Reyer Venezia. Cade in Champions League, poi in campionato e subito ai quarti con Brescia. Momento davvero difficile per i ragazzi di coach De Raffaele, che dovranno affrontare mercoledì il ritorno con i lettoni del Ventspils ed è un momento cruciale della stagione veneziana.

Gli applausi vanno anche a Capo d’Orlando e Brindisi, che hanno perso la possibilità di andare in semifinale sull’ultimo possesso della partita, ma grazie anche alle loro prestazioni è stata una Final Eight emozionante, probabilmente una delle più belle ed incerte di sempre.

 

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foto: Valerio Origo

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