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Equitazione, Salto Ostacoli. Sprazzi di luce tra le ombre dell’inverno azzurro. Lorenzo De Luca e Alberto Zorzi unici baluardi di un movimento che arranca

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Continua ad arrancare l’Italia del Salto Ostacoli. Un solo successo di prestigio e qualche discreto piazzamento non rappresentano di certo un buon viatico per poter sognare un futuro da protagonisti sul palcoscenico internazionale e l’ennesima delusione olimpica a Rio 2016 conferma un trend che oggi appare davvero difficile da invertire.

La nota più lieta riguarda Alberto Zorzi, veneto, classe ’89, finalmente esploso sul panorama mondiale grazie al successo ottenuto ad ottobre nel Gran Premio del CSI5*-W di Oslo in sella a Fair Light Van T Heike, in occasione della prima tappa del girone Europa Occidentale della Longines FEI World Cup Jumping. L’azzurro nel 2015 si è trasferito in Olanda per allenarsi come cavaliere della scuderia di Valkenswaard alla corte di Jan Tops, marito di Edwina Tops-Alexander, e punta a ripetere le gesta di altri due allievi del maestro olandese, il campione olimpico svizzero Steve Guerdat e il tedesco Daniel Deusser, vincitore della Coppa del Mondo. Il Caporal maggiore scelto dell’Esercito non si è più ripetuto nel corso dell’inverno, gareggiando tuttavia perlopiù in altri contesti piuttosto che nella World Cup, ma la sua impresa ha lasciato il segno e ha aperto uno spiraglio di luce tra le tenebre dell’equitazione italiana.

Non bisogna comunque trascurare l’elevata continuità di rendimento dell’Aviere scelto Lorenzo De Luca, secondo nella classifica generale del girone Europa Occidentale di Coppa del Mondo alle spalle del francese Kevin Staut. I suoi numerosi piazzamenti nella top ten gli stanno garantendo la chance di rappresentare l’Italia nelle finali di Omaha, in programma tra il 27 marzo e il 2 aprile, competizione a cui De Luca col suo fido Armitages Boy potrebbe presentarsi non da comprimario, bensì con l’intento di portare a casa un risultato di prestigio al cospetto dei migliori interpreti della disciplina.

Ma dietro ai due baluardi del movimento azzurro attualmente c’è il vuoto. Il Carabiniere scelto Emanuele Gaudiano ha ottenuto numerosi piazzamenti importanti nelle gare di contorno, ma nei Gran Premi ha fatto fatica ad emergere a buoni livelli. Anche Piergiorgio Bucci non ha trovato ancora il feeling giusto con la pista nell’attuale stagione agonistica, mentre Gianni Govoni si è messo in luce con un successo nella 1.45 m di Amsterdam, salvo poi perdere smalto nel Gran Premio CSI4*, chiuso al 34° posto. Qualche buon segnale è giunto da Luca Maria Moneta, ma non è abbastanza per ipotizzarne un futuro da protagonista anche in ottica olimpica.

Intanto per il Salto Ostacoli italiano parte la stagione delle Coppe delle Nazioni con il primo apputamento che avrà luogo negli Emirati Arabi Uniti con lo CSIO5* di Al Ain del 15-18 febbraio, valevole per il girone Medio Orientale della Furisiyya FEI Nations Cup™ 2017. Per difendere i colori azzurri nella trasferta all’Al Ain Equestrian, Shooting & Golf Club di Abu Dhabi, sono stati convocati il primo Aviere Scelto Emilio Bicocchi con Ares, Michael Cristofoletti con Belony, Paolo Paini con Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio, Francesco Turturiello con Quinoa des Pres e, come quinto binomio, il Caporal Maggiore dell’Esercito Simone Coata con Cannavaro 17. Roberto Arioldi sarà il Capo Equipe di un gruppo che punta a conquistare un buon piazzamento e a mettersi in luce al di fuori dei confini europei.

mauro.deriso@oasport.it

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Foto: FISE

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