Combinata nordica

Combinata nordica. L’ascesa di Samuel Costa, performante nel salto e solido nel fondo. L’Italia ha trovato un vero combinatista?

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Un barlume di luce abbaglia il grigiore di un movimento che stenta da anni ad esprimere talenti in grado di competere ad alti livelli sul palcoscenico internazionale in seguito all’involuzione del fuoriclasse Alessandro Pittin. In casa Italia brilla finalmente la stella di Samuel Costa, 24enne di Bolzano che a Lahti ha trovato il feeling giusto con l’ostico percorso scandinavo e si è esaltato realizzando i due migliori risultati della sua carriera.

Esploso un anno fa con alcuni buoni piazzamenti in Coppa del Mondo, tra cui il settimo posto nella tappa di Chaux-Neuve, Costa ha iniziato la stagione 2016/17 col piede sbagliato e ha trovato seri problemi nell’interpretare al meglio le prove dal trampolino, che da sempre rappresentano il suo punto di forza, incamerando distacchi enormi dai primi e scivolando pertanto nelle retrovie. La sosta natalizia gli è servita per ricaricare le pile e a Lahti il bolzanino si è presentato in condizioni psicofisiche ottimali e ha dato prova della sua straordinaria classe con due salti fantastici dal trampolino HS130, decisamente congeniale alle sue caratteristiche tecniche.

Due Gundersen differenti, ma entrambe entusiasmanti quelle andate in scena in terra finlandese. Nella prima, il salto fenomenale del norvegese Jarl-Magnus Riiber ha scombussolato gli equilibri, imponendo da subito ritmi infernali agli inseguitori, ma Costa non si è perso d’animo ed è andato avanti del suo passo, evitando di strafare e chiudendo la sua prestazione con un eccellente quinto posto in volata proprio davanti a Riiber. La seconda Gundersen è stata da sogno. Per oltre 5 km il 24enne azzurro è rimasto nel gruppo di testa, reggendo il passo di Eric Frenzel e Akito Watabe prima di staccarsi sugli ultimi strappi e terminare la gara al sesto posto.

La sensazione, tuttavia, è che Costa sia diventato più solido anche nel suo punto debole, la prova sugli sci stretti, in cui ha mostrato decisamente un buon passo, tenendo a bada il ritorno di tanti atleti sulla carta dotati di una velocità di base superiore alla sua. Le indicazioni provenienti da Lahti sono ancora più intriganti se si considera che la località finlandese ospiterà fra poco meno di due mesi i Campionati Mondiali, in cui l’entusiasmo e la fiducia potrebbero rivelarsi le armi in più dell’atleta italiano, smanioso di compiere un’impresa che resterebbe negli annali della disciplina. Superlativo dal trampolino e solido nel fondo, Samuel Costa rappresenta il prototipo del combinatista che l’Italia cercava da tempo, un atleta più completo e poliedrico persino rispetto ad Alessandro Pittin, che tuttavia dalla sua vanta un bronzo olimpico e un argento mondiale, oltre a tre vittorie consecutive in Coppa del Mondo nel 2012.

Pittin è costretto a pagare un prezzo carissimo a causa della sua endemica difficoltà dal trampolino, specialità in cui è competitivo soltanto nell’NH, ma dispone di una velocità di base superiore persino ai migliori interpreti attuali della disciplina e nel fondo ha abituato i suoi fan a recuperi prodigiosi, talvolta coronati con piazzamenti di assoluto prestigio. Se il carnico ritroverà la giusta confidenza con le gare e confermerà i progressi evidenziati già a Ramsau, l’Italia avrà ben due carte da giocarsi in occasione della prossima rassegna iridata e chissà che a Lahti non possa scapparci anche una medaglia.

mauro.deriso@oasport.it

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Foto: Facebook Samuel Costa

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