Biathlon

Biathlon, Dominik Windisch: “Svendsen, che errore passarmi. In volata mi sento fortissimo. La mia forza è nel tiro”

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Vi riportiamo le dichiarazioni di Dominik Windisch dopo l’inseguimento odierno, concluso al terzo posto alle spalle di Martin Fourcade e Arnd Peiffer, nella seconda gara valida per la quarta tappa di Coppa del Mondo da Oberhof (Germania). Queste le parole rilasciate per Ibu TV:

“Nell’ultimo giro pensavo alla tattica per battere Svendsen: lo vedevo un po’ stanco in salita ma probabilmente fingeva. Ho provato ad attaccarlo quindi nella salita finale, ma ha tenuto il mio passo e pensavo di aver commesso un errore. Quando mi ha superato ho pensato che poteva coprirmi dal vento nel rettilineo finale, così ho pensato di superarlo negli ultimi metri. Sono contento della strategia, che alla fine si è rivelata vincente. Al poligono ho provato a seguire Martin Fourcade, ma a differenza degli altri lui è riuscito a mantenere la calma al tiro. Con questo vento è davvero difficile interpretare il tiro, le folate sono costanti per cui non avrebbe senso aspettare prima di rilasciare i colpi: ho provato a sparare con un discreto ritmo, sono arrivati gli errori ma anche per gli altri atleti al vertice, certo non pensavo di uscire dall’ultimo poligono con il quarto posto”.

In seguito le dichiarazioni rilasciate per il sito FISI: “A terra ho lavorato molto pulito, azzerando bene nel riscaldamento e in gara mi sono sentito bene. In piedi il vento era regolare ma forte, quindi ho provato a fermarmi e a mirare ma era impossibile, quindi mi sono detto che era meglio tenere un certo ritmo e per tutti i colpi, almeno ho risparmiato tempo anche se ho sbagliato un po’ troppo. Nell’ultimo giro sentivo che il tedesco e il russo stavano rimontando, quando ho visto Svendsen che andava un po’ piano mi sono messo davanti, ho pensato anche che non avrei dovuto farlo perchè rischiavo di tirargli la volata. Fortunatamente il norvegese mi ha ripassato a poche centinaia di metri e in quel momento ho capito che avrei potuto batterlo, al suo posto non l’avrei fatto. Così ho sfruttato la scia e allo sprint non mi sono lasciato sfuggire l’occasione. Il segreto nel mio miglioramento è nel tiro, la forma sugli sci è più o meno la stessa degli anni scorsi. Domenica nella mass start partirò per divertirmi, sapendo che è la mia distanza preferita”.

Soddisfatto anche Lukas Hofer, alla fine dodicesimo: “Ho reagito nella maniera giusta dopo i troppi errori della prima parte. Peccato, altrimenti mi sarei potuto giocare una posizione nelle cinque-sei, comunque le sensazioni sono state positive anche in questa occasione, per cui pensiamo alla mass start e divertiamoci”.

nicolo.persico@oasport.com

Foto: FISI (Serge Schwan)

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