Sci Alpino

Sci alpino, Coppa del Mondo slalom Levi: famiglia Moelgg promossa con lode, eroico Thaler, giustificato Razzoli, rimandati Gross e Costazza

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Il podio della classe e dell’esperienza, così potrebbe riassumersi la prestazione di Manfred Moelgg nello slalom di Levi. Il marebbano torna dopo oltre tre anni tra i primi tre in Coppa del Mondo e dopo dieci interrompe la striscia negativa dello sci italiano in quel di Levi. Un terzo posto che salva anche il weekend azzurro dall’anonimato, visto che Moelgg è anche l’unico a centrare un piazzamento tra i primi dieci.

Restando in famiglia, anche sua sorella Manuela si porta a casa un voto sufficiente dalla trasferta finlandese. La slalomista azzurra chiude al tredicesimo posto, ma la top ten era distante solamente due decimi. Premiato l’atteggiamento aggressivo di Manuela, che ha attaccato, prendendosi anche qualche rischio.

Era difficile, se non impossibile, chiedere un risultato di rilievo a Patrick Thaler e Giuliano Razzoli, entrambi arrivati in Finlandia al minimo della loro condizione fisica. Il trentonne carabiniere ha compiuto comunque un vero miracolo sulla pista finlandese, riuscendo a qualificarsi per la seconda manche (21esimo alla fine) nonostante una piccola lesione del legamento del ginocchio, procurata qualche giorno prima della gara in allenamento.

Non è riuscito a restare tra i trenta, invece, Razzoli. L’emiliano sta ancora recuperando dal brutto infortunio della passata stagione ed ultieriore problema in allenamento dieci giorni prima dello slalom di Levi non gli ha agevolato il recupero. Il “Razzo” deve ritrovare confidenza in gara e forse lo vedremo al meglio e al 100% tra un mese circa.

I voti negativi sono da assegnare a Stefano Gross e Chiara Costazza, entrambi caduti nella prima manche. Gross conferma il suo scarso feeling con la Levi Black, ma era da attendersi comunque un risultato diverso. Una brutta gara davvero quella di Stefano, che non ha mai trovato ritmo prima del muro, sul qualche ha poi commesso l’errore fatale.

Anche Chiara Costazza è caduta più o meno nella stessa parte di pista, ma fin dalle prime porte l’atteggiamento della slalomista azzurra è stato negativo. Il cambio di materiale non puó essere l’unica scusante, per una sciatrice che pare abbia perso ormai fiducia nella sua sciata dopo stagioni veramente deludenti.

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andrea.ziglio@oasport.it

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