Biathlon

Biathlon, Coppa del mondo 2016/2017: Dorothea Wierer attesa alla conferma tra le big

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Terza lo scorso anno nella classifica generale di Coppa del mondo. Vincitrice nella classifica delle gare individuali di Coppa del mondo. Dorothea Wierer, punta di diamante del movimento del biathlon italiano, viene dalla sua miglior stagione agonistica: dopo aver dimostrato di poter competere con le migliori del circuito per gran parte dell’inverno, quest’anno l’altoatesina è chiamata a confermarsi, obiettivo ancora più difficile da raggiungere.

Iniziamo con il dire che agguantare un altro podio nella generale non sarà scontato né facile, proprio per la natura di questo sport. La componente mentale, la più difficile da controllare, gioca un ruolo fondamentale nelle prestazioni di atlete e atleti. Le giuste motivazioni, la giusta cattiveria agonistica e la giusta tranquillità, oltre che una perfetta gestione dello sforzo in gara, sono caratteristiche necessarie per raggiungere i massimi livelli di competitività. Dorothea Wierer, cresciuta gradualmente nel corso degli anni, sembra aver trovato la stabilità per esprimersi al massimo del suo potenziale.

Andando a trovare il pelo nell’uovo, talvolta nella scorsa stagione ha peccato di imprecisione al poligono, chiudendo l’inverno con una percentuale prossima all’87% di bersagli colpiti: il che si traduce in oltre un errore di media ogni due poligoni. Le dirette avversarie per la generale hanno fatto meglio, con Marie Dorin-Habert, che può contare su un passo sugli sci costantemente da podio, ha sfiorato l’88%, mentre le tedesche Preuß e Hildebrand sono arrivate vicine al 90%. Impressionante la precisione di Gabriela Koukalova: 92% nell’arco della stagione che l’ha condotta alla conquista della Sfera di Cristallo.

La speranza è che quella vista lo scorso anno sia la versione 1.0 della Wierer matura e consapevole di valere le prime posizioni. Un’ipotetica versione 1.1, priva dei difetti che ne hanno minato il rendimento (seppur ottimale), potrebbe far sognare gli appassionati italiani e i suoi tifosi. Non può certo diventare la migliore sugli sci e al contempo avere le percentuali più alte del circuito con i tempi di rilascio più rapidi, ma migliorando in particolare sugli sci stretti entrando con maggiore costanza tra le migliori 10 come tempi di percorrenza del circuito potrebbe diventare un avversaria molto pericolosa anche per quanto riguarda la lotta per la classifica generale. Senza dimenticare, però, le alte percentuali al poligono che sono la base di partenza per costruire una stagione solida e fruttuosa.

Gestire la pressione dopo un inverno entusiasmante come quello dello scorso anno potrebbe essere molto difficile. Fino ad ora, però, Dorothea ha retto la pressione ed è stata in grado di reagire anche in momenti non facili della sua carriera. Il grande obiettivo, poi, saranno le Olimpiadi del prossimo anno, che arriveranno a chiudere un percorso di crescita e maturazione intrapreso da lei e da tutta la squadra femminile. La speranza, però, è che si riescano a raccogliere risultati confortanti anche quest’anno sulla scia di quanto successo nella scorsa stagione. 

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Romeo Deganello

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