Ciclismo

Ciclismo, Mondiali Doha 2016: Nizzolo e Viviani outsider. Italia senza un velocista da vittoria?

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Mario Cipollini e Mark Cavendish: cos’hanno in comune? Oltre ad essere probabilmente i due sprinter più forti degli ultimi 30 anni, hanno vinto gli ultimi due Mondiali su strada adatti alle ruote veloci, Zolder nel 2002 e Copenhagen nel 2011. In entrambe le occasioni, il Re Leone e Cannonball partivano con i favori del pronostico.

Il Mondiale di Doha, che si svolgerà tra meno di due settimane, ha tutte le carte in regola per confermarsi molto simile ai due presi precedentemente in considerazione. Percorso privo di difficoltà altimetriche (solo il vento e le cadute potrebbero fare la differenza) e le squadre dei velocisti schierate per favorire la volata dei capitani. L’Italia, in questo scenario, non partirà con i favori del pronostico nonostante due punto di livello come Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani. 

Il primo, campione italiano in carica, non è un velocista puro e predilige volate ristrette in cui far valere le proprie doti. Rispetto ai vari Kittel, Greipel e anche Sagan sembra mancargli la potenza per sviluppare le stesse velocità. Viviani, invece, potrebbe trovarsi meglio in una volata di questo genere ma viene dai Giochi Olimpici su pista, e quindi da un allenamento specifico che è in contrasto con le corse su strada. Inoltre, dal giorno dell’oro a Rio ha corso il Tour of Britain e le classiche italiane ottenendo un quinto posto come miglior risultato. In tutte le altre occasioni non è mai entrato tra i migliori 30.

Segnali ben poco incoraggianti per un’Italia che potrebbe fare corsa di testa fino ai 200 metri dalla conclusione grazie ad una batteria di gregari e passisti di prim’ordine. Da lì in avanti, però, Davide Cassani non sembra avere la carta adatta per rispondere alle altre nazionali. Riallacciandoci al discorso di Cipollini e Cavendish, in una corsa di questo tipo improvvisare è impossibile: in un fondamentale controllabile come la volata, sopratutto in un contesto come quello del Mondiale, spesso e volentieri il più forte riesce a vincere. In questo momento, né Viviani né Nizzolo offrono questo genere di garanzie sul percorso di Doha. 

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