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Superbike, Rea-Sykes per il Mondiale. Davies possibile arbitro della sfida

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Si è appena conclusa la decima tappa del Mondiale di Superbike, questa volta di stanza in Germania sul tracciato di Lausitzring, che ci ha regalato due corse sorprendenti e dai risvolti inaspettati. Con la caduta del britannico Jonathan Rea in gara-1 nuove possibilità si stavano aprendo per il connazionale e secondo in classifica Mondiale Tom Sykes, arrivato alle spalle del grandioso Chaz Davies. Possibilità sfumata in gara-2 con i due piloti Kawasaki che si invertono i ruoli: Rea trionfa su una pista bagnata ingestibile e Sykes si stende perdendo il vantaggio guadagnato il sabato.

Tutto da rifare. Ma visti i numeri sarà difficile spodestare il re dal suo trono. Finora i dati parlano chiaro: 18 podi su 20 gare, di cui 9 vittorie ed una leadership mai messa seriamente in discussione. Nessun altro come lui quest’anno e sarà difficile per i suoi avversari, riuscire a scalfire il suo primato. Solo 150 i punti ancora da assegnare nei prossimi 3 Round mancanti. Nel 2015 Rea si è dimostrato imbattibile solo sul tracciato di Magny-Cours (Francia), vincendo entrambe le gare del weekend. Meno fortunate, invece, le altre due piste: Jerez (Spagna) e Losail (Quatar) nelle quali non è riuscito a salire sul podio.

Numeri che parlano chiaro e che ci fanno capire, qualora ci fossero stati ancora dubbi, che il Mondiale fino al suo termine sarà un “passo a due” tra compagni di squadra. Poche possibilità di recupero per Davies, altro pilota inglese, in sella alla sua Ducati. Cento, infatti, sono i punti che lo separano dalla prima posizione e cinquanta dalla seconda. Ma il suo zampino potrebbe essere determinante nell’assegnazione del titolo finale. Rosicchiando punti, come ha fatto nel weekend scorso, Davies rischia di essere il giudice che decreterà il vincitore.

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