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Golf, Open d’Italia 2016. Manassero: “Il campo bagnato favorisce i punteggi bassi”

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Reduce da un avvio di gara tutt’altro che entusiasmante, Matteo Manassero appare comunque fiducioso per il prosieguo di un torneo che finora non lo ha visto tra i protagonisti. Dopo un primo giro con 17 par e un birdie, il talento di Negrar ha completato le prime 12 buche del secondo giro con 8 par, due birdie, un bogey e un sanguinoso double bogey alla buca 13 che lo relega ora a distanza notevole dal vertice della graduatoria. “Sto facendo fatica, ma il gioco è ottimo. – ha dichiarato Manassero – Deve sbloccarsi qualcosa e poi sono certo che migliorerò il mio punteggio. Finora non ho quasi mai dovuto salvare il par in situazioni particolarmente complesse, anche se ho mancato due green. Adesso però è inutile pensarci. Preferisco focalizzarmi sul fatto che mi sto esprimendo bene e che tutto può ancora cambiare”. I primi della classifica parziale hanno ottenuto punteggi molto bassi, il che riduce drasticamente le chances di rimonta del veneto. “Il campo è bagnato e questo fattore rende tutto più semplice. – ha spiegato Manassero – La palla si ferma dove batte a terra e i rimbalzi anomali non si verificano praticamente mai. È inevitabile che gli score siano molto bassi”.

Di ben altro spessore è stata la prestazione sfoderata da Richard Green, autore di un eccellente -8 che lo proietta al terzo posto provvisorio dopo due giri. “Sono stato fortunato. – ha ammesso l’australiano – In molti non hanno ancora completato il secondo giro e altri non lo hanno neppure iniziato. Le condizioni climatiche erano perfette sia al mattino che nel pomeriggio, poi è arrivata la pioggia quando ormai già ero all’ultima buca. Mi dispiace per gli altri ma funziona così. La fortuna va capitalizzata e stavolta sono riuscito ad approfittarne al meglio”.

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Foto: Matteo Manassero Federgolf

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