Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Ledecky impressionante, disastro azzurro in vasca

La seconda giornata di batterie del nuoto in piscina a Cinque Cerchi per il colori azzurri è quella della delusione per le tanta eliminazioni inattese.

Partiamo col racconto della “mattinata” brasiliana dai 100 dorso femminili dove sorprende la giovane americana, classe 1996, Kathleen Baker che stampa un 58″84, miglior tempo delle eliminatorie davanti alle più quotate Emily Seebohm (58″99), Kylie Mass (59″97), Mie Nielsen (59″13) e Katinka Hosszu (59″13). Nelle otto vasche dello stile libero maschile grandissimo equilibro per l’assenza di un vero dominatore della specialità. In vetta all’ordine dei tempi troviamo il cinese Sun Yang (1’45″75), reduce dall’argento dei 400 metri di ieri che hanno regalato il bronzo al nostro Gabriele Detti. Sun ha preceduto il tedesco Paul Biedermann (1’45″78) ed un assai convincente Chad Le Clos in 1’45″89. Non qualificati per le semifinali, grossi nome come il campione olimpico di Londra 2012 Yannick Agnel (1’47″35) e il coreano Park Tae-hwan (1’48″06). Purtroppo anche Andrea Mitchell D’Arrigo (1’47″46 23esimo) e Marco Belotti (1’48″71 33esimo) non riescono a centrare l’obiettivo del turno serale e, per quest’ultimo, la prestazione è viziata da uno stato influenzale. Ci si augura che, in ottica staffetta 4×200, l’atleta possa ristabilirsi.

Nei 100 rana femminili, tanto attesi per il ritorno in vasca della russa Yulia Efimova dopo la squalifica per doping, miglior prestazione della leader stagionale Lilly King (1’05″78) davanti proprio all’Efimova (1’05″79) ed all’altra statunitense Catherine Meili (1’06″00). Quarto crono delle batterie per l’oro di Londra 2012 Ruta Meilutyte (1’06″35) mentre accede al turno successivo, con l’ultimo crono, Arianna Castiglioni in 1’07″32. La primatista italiana Martina Carraro, invece, nuota un tempo molto distante dal suo migliore (1’07″56) e conclude mestamente la propria Olimpiade. Stesso destino anche per il campione italiano dei 100 dorso Simone Sabbioni che, debilitato da un virus intestinale, non è stato in grado di andare oltre un anonimo 28esimo posto in 54″91. Miglior crono delle qualificazioni l’infinito Camille Lacourt in 52″96, l’unico ad abbattere la barriera dei 53″.

400 stile libero femminili territorio di conquista di Katie Ledecky che già dalle batterie fa capire le sue intenzioni. Il 3’58″71 del mattino è una chiara indicazione che il primato mondiale potrebbe cadere. Alle spalle del fenomeno statunitense troviamo un numero cospicuo di atlete che lotteranno per il secondo e terzo posto. Fuori dalla finale, come era prevedibile, le due azzurre Alice Mizzau (4’14″20) e Diletta Carli (4’17″15) protagoniste di due prestazioni davvero incolore. La chiusura di una giornata negativa per il tricolore è quella della 4×100 stile libero maschile che manca di pochi centesimi l’accesso alla finale in cui Stati Uniti, Australia e Francia reciteranno il ruolo delle favorite.

 

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Foto: La presse di Gian Mattia D’Alberto da ufficio stampa Arena Italia

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