Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: i favoriti e gli outsider nella 4×100 stile libero maschile

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Una delle gare più interessanti di queste Olimpiadi per il nuoto nella vasca dell’Olympic Acquatics Stadium di Rio de Janeiro, è senza dubbio la staffetta 4×100 stile libero maschile, da sempre fonte di emozioni infinite con arrivi all’ultima bracciata, come quelli del 2008 e 2012 valsi un oro agli Usa ed alla Francia. Per questa edizione le favorite per la vittoria finale sono le solite: i citati Stati Uniti e Francia insieme all’Australia..

Gli States, trascinati dal campione olimpico in carica Nathan Adrian (47″72 stagionale), hanno un roster di atleti estremamente compatto. Al di là del nuotatore citato, altri tre su tempi da 48″: Caeleb Dressel (48″23), Ryan Held (48″26) ed Anthony Ervin (48″54). Tuttavia, i Giochi potrebbero riservare la sorpresa di un Michael Phelps inserito per la finale e se ciò dovesse essere confermato vi saranno ulteriori variabili in gioco. Gli “Aussie”, invece, si giocheranno l’asso Cameron McEvoy (47″04 record del mondo in tessuto e seconda prestazione di ogni tempo) per fare la differenza, poggiandosi anche sulla forza del giovane Kyle Chalmers (48″03), la consistenza di James Roberts (48″32) e la voglia di riscatto di James Magnussen (48″68). Venendo ai galletti d’Oltralpe, medaglia d’oro a Londra, 3/4 della squadra è su livelli eccellenti (Jeremy Stravius 47″96, Clemen Mignon 48″01 e Mehdy Metella 48″43). Resta da vedere il quarto frazionista che dovrebbe essere Florent Manaudou, campione olimpico dei 50 sl, capace di frazioni interne spaventose.

Per quanto riguarda eventuali “outsider” bisognerà prestare particolare attenzione alla Russia che, nonostante lo scandalo doping, ritroverà Vladimir Morozov e potrebbe rivelarsi una mina vagante per tutti. Discorso simile lo meritano il Giappone ed il Brasile con atleti da 48″ basso, ben distribuiti in squadra.

E l’Italia? Gli azzurri arrivano a questi Giochi con più dubbi che certezze. L’unica sicurezza sembra essere Luca Dotto in prima frazione, autore in stagione di 47″96 (terzo crono dell’anno), mentre Filippo Magnini, Luca Leonardi e soprattutto Marco Orsi non arrivano a questo appuntamento nel miglior modo possibile. E’ più probabile pensare che il nostro quartetto possa ottenere, come massimo obiettivo, l’accesso alla finale.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Immagine: pagina FB dolphins australian swim team

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