Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Detti, sei secondi abbattuti in un anno. Per il podio serve un altro step

Gabriele-Detti-3-nuoto-foto-La-presse-ph.-Gian-Mattia-D’Alberto-ricevute-da-ufficio-stampa-Arena-Italia.jpg

Dalle ore 03:11 italiane di domenica 14 agosto prepariamoci a vivere il momento clou del nuoto azzurro nella vasca carioca dell’Olympic Aquatics Stadium. 30 vasche e circa 14’30” di gara vissuti con grande trasporto emotivo, augurandoci di veder, almeno una volta, il cielo azzurro sopra Rio de Janeiro. Ci proveranno Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, dalla corsia 4 e 2, a far divertire gli italiani regalandosi un sogno. 

In particolare, riavvolgendo il nastro ad un anno fa, chissà a cosa starà pensando Detti? Certo, ne è passata di acqua sotto i ponti e di chilometri nuotati al giorno, con la voglia e la determinazione di rifarsi dal Mondiale di Kazan da spettatore. E’ dalla vasca del Foro Italico che, l’estate scorsa, Gabriele riprese il proprio incedere in acqua siglando nei 400 metri 3’47″05 (nuovo record personale in quel periodo) e nei 1500 metri 14’53″93. In quasi 12 mesi gli step compiuti dal toscano sono stati enormi: 6 secondi abbattuti al personal best delle 30 vasche e quasi 4″ nei 400 metri. Un miglioramento frutto di rivalsa che ha mosso il toscano fin dagli Europei di Netanya 2015 in vasca corta (1 argento ed un 1 bronzo) per essere suggellato dall’oro nella rassegna continentale di Londra 2016 ed il bronzo a Cinque Cerchi nelle otto vasche.

Ora però è il momento dell’impresa suprema, quella del bis nei 1500 metri in quel del Brasile e gli avversari sono tosti: Mack Horton, campione olimpico dei 400 stile libero, Connor Jaeger, argento nei Mondiali di Kazan su questa distanza e Jordan Wilimovsky, iridato della 10 km di fondo e grandioso anche in piscina. Avversari da far tremare i polsi a chiunque ma non a Gabriele che, con coraggio e determinazione, getterà il cuore oltre l’ostacolo per uno step evolutivo nella sua prestazione.

Ci attendiamo infatti la finale dei 1500 stile libero, come livello medio, più veloce di sempre e per salire su uno dei tre gradini esclusivi, bisognerà raschiare il barile, senza timore reverenziale nei confronti di nessuno, mettendo sul piatto tutte le fiches, giocandosi l’All-in al tavolo più esclusivo dei fondisti acquatici.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter
Clicca qui e metti mi piace per restare sempre aggiornato sul mondo del nuoto italiano

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto La presse di Gian Mattia D’Alberto ricevute da ufficio stampa Arena Italia

Tag

Lascia un commento

Top