Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Detti, bronzo storico nei 400 sl. Hosszu e Peaty, gli alieni

Il primo giorno di finali nella vasca dell’Olympic Aquatics Stadium di Rio de Janeiro ha riservato tante emozioni al pubblico presente e a chi ha potuto assistere attraverso la diretta televisiva/streaming.

Sembra un sogno ed invece è realtà. Dopo 16 anni, pensando al Massimiliano Rosolino di Sydney 2000, un italiano conquista una medaglia olimpica nei 400 stile libero ed è Gabriele Detti autore di questa impresa. Un bronzo che sa di vittoria per un ragazzo cresciuto enormemente nell’ultimo anno e meritava un riconoscimento di questo genere. Nella gara che ha visto il successo di Mack Horton (3’41″55) davanti a Sun Yang (3’41″68), il 3’43″49 di Gabriele, con un’ultima vasca superlativa, dissolve nell’aria tutti i dubbi della vigilia e suggella il lavoro di un quadriennio.

Nei 400 misti maschili, dopo un’egemonia americana ventennale, a Rio 2016 vince quel Kosuke Hagino che nei 200 sfiderà proprio gli statunitensi Michael Phelps e Ryan Lochte. 4’06”05 per il giapponese, sempre in testa e mai in difficoltà. Usa argento con Chase Kalisz (4’06”76), poi ancora un nipponico, Daiya Seto in 4’09”71

Nelle semifinali dei 100 farfalla donne Sarah Sjoestroem (55″84) è un aereo e promette di atterrare su una pista tutta dorata con questo ritmo mentre le avversarie, pur di grido, come l’australiana Emma McKeon (56″81) o la giovanissima canadese Penny Oleksiak (57″10), sembrano essere di un gradino inferiore.

La “nazione” Katinka Hosszu colpisce ancora e dopo averlo sfiorato nelle batterie, arriva un record del mondo semplicemente incredibile nella finale 400 misti donne (4’26”36) valso l’oro a Cinque Cerchi. Una gara aggressiva quella della magiara all’attacco del primato di Ye Shiwen dal primo metro. Alle spalle dell’ungherese, argento per la statunitense Maya Dirado (4’31”15), bronzo per la spagnola Mireia Belmonte Garcia (4’32”39).

Dopo la lady di ferro ecco l’altro alieno delle vasche olimpiche, quell’Adam Peaty che non vuol proprio saperne di andar piano. Dopo aver ottenuto il primato del mondo nei 100 rana al mattino nelle batterie, (57″55), in semifinale si peggiora di pochissimi centesimi (57″62) restando però di un altro pianeta rispetto agli altri: l’americano Cody Miller a 1″43 primo degli inseguitore descrive la situazione più di qualsiasi altra parola.

Non si ripete, infine, sugli stessi tempi del mattino la 4×100 stile libero femminile italiana che chiude sesta onorevolmente in 3’36″78 nella gara vinta dall’Australia col nuovo primato del mondo in 3’30″65 davanti agli Usa 3’31″89 ed al Canada 3’33″81.

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Foto: La presse di Gian Mattia D’Alberto da ufficio stampa Arena Italia

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