Golf, Olimpiadi Rio 2016: Stenson e Rose a caccia dell’oro, per gli americani un avvio shock

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Dopo 112 anni di assenza il golf è tornato ad essere parte integrante del programma olimpico. Tanta la curiosità suscitata dal ritorno di questo straordinario sport, amplificata dalle attese dovute all’inedito e nuovissimo percorso di Barra de Tijuca, ideato appositamente per le Olimpiadi di Rio 2016.

Il primo round ci ha fornito alcune importanti indicazioni sui possibili sviluppi del torneo maschile. Percorso non impossibile, che lascia ampi margini di birdie quasi in ogni sua buca. Proprio questa si rivela una classica arma a doppio taglio. Colpi mal calibrati o troppo ambiziosi non sono però perdonati dal percorso brasiliano.

Ne sanno qualcosa gli americani, che al termine del primo giro, a parte Matt Kuchar attualmente 11° con -2 a 6 lungezze dal leader australiano Marcus Fraser, possono molto probabilmente dire già addio al discorso medaglie. 34esima piazza per Patrick Reed, probabilmente il meno atteso del team USA, che ha concluso il primo giro a +1. Peggio ancora i due big della squadra statunitense, ovvero Bubba Watson e Rickie Fowler. Il primo, ancorato a +2, paga un avvio sonnolento. Il secondo è addirittura nelle ultime posizioni, 56°, a causa di un disastroso +5.

Passando agli altri top players, benissimo Henrik Stenson. Lo svedese, secondo a 3 lunghezze dal capo classifica, ha mantenuto un rendimento costante nell’arco delle 18 buche,  centrando immediatamente un’ottima prestazione. Swing e misure perfette, lo scandinavo potrà sicuramente dire la sua.

Primo round d’attesa invece per lo spagnolo Sergio Garcia ed il tedesco Martin Kaymer, 11esimi con il nostro Matteo Manassero a -2, che hanno preferito saggiare il green carioca. La rincorsa al podio inizia dal secondo round.

Foto: pagina Facebook Fowler

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ciro.salvini@oasport.it

 

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