Ciclismo su pista, Olimpiadi Rio 2016: il sogno di Viviani è il sogno di tutti

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Quattro anni fa il sogno di Elia Viviani di salire sul podio alle Olimpiadi sfumò nell’ultima prova dell’Omnium. Un sesto posto che non ha reso giustizia alla prova del corridore di Isola della Scala, in piena lotta per l’oro prima di naufragare nel chilometro da fermo.

Con più esperienza sulle spalle e un format completamente rivoluzionato, Viviani tornerà all’assalto del podio a Cinque Cerchi. In questi anni ha sacrificato parte dell’attività su strada per perseguire questo obiettivo e Rio 2016 dovrebbe essere l’ultimo suo grande appuntamento della carriera in pista. Allo scorso Mondiale Elia ha dimostrato di valere una medaglia, arrivando ancora a giocarsi l’oro nell’ultima prova. Questa volta gli è stata fatale una corsa a punti tatticamente ingestibile, anche a causa di un rivale troppo forte come il colombiano Gaviria. Il quarto posto finale, a due soli punti dall’oro, può avergli dato la motivazione giusta per le Olimpiadi.

Non mancheranno gli avversari, con il già citato Fernando Gaviria che partirà come favorito numero uno. Oltre al sudamericano anche i britannici Ed Clancy e Mark Cavendish, in gran spolvero al Tour de France, il tedesco Roger Kluge, il danese Lasse Norman Hansen, l’australiano Glenn O’Shea e il francese Thomas Boudat.

Oltre l’aspetto tecnico e del coraggio di Viviani di cimentarsi in due discipline per tutta a prima parte della carriera, va rimarcata anche la sua tenacia e la sua voglia di vincere. Si è già rialzato da diverse sconfitte e ha raccolto risultati di prestigio. In una scala dei valori che lo contraddistinguono il talento e la forza fisica non occupano i primi posti. Elia è scaltro, intelligente e cocciuto. Sa sbattere la testa contro i muri e contro gli avversari, ma da ogni incidente di percorso ha saputo tirare fuori il meglio. Elia è tutti noi, che ogni giorno affrontiamo sfide grandi o piccole, magari senza sapere come venire a capo. Anche per questo la sua gara sarà speciale, dalla prima all’ultima prova nel velodromo di Rio. 

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Fabio Pizzuto

 

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