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Ciclismo, Olimpiadi Rio 2016: le pagelle della cronometro, impresa Cancellara

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Successo per Fabian Cancellara nella cronometro delle Olimpiadi di Rio 2016, disputata quasi interamente sul circuito di Grumari. Una gara lunga, 54 chilometri per oltre un’ora e 10 minuti di sforzo, che ha premiato lo svizzero. Le pagelle della corsa.

CANCELLARA Fabian, voto 10 e lode: meriterebbe anche di più. Si è ripreso quella medaglia olimpica che mancava dal 2008 (nell’occasione oro nella crono e argento in linea) con una prova old stile. Negli ultimi anni sembrava aver perso l’attitudine alle prove contro il tempo, ma oggi ha ritrovato lo smalto e il ritmo della giovinezza in questa specialità. Dopo una partenza a razzo ha pagato tra il decimo e il ventesimo chilometro. Da lì in poi, però, si è trasformato in un treno ad alta velocità imponendo distacchi abissali anche agli avversari più quotati. Forse una delle vittorie più belle della carriera, quantomeno dal punto di vista emotivo.

DUMOULIN Tom, voto 8: è giovane ed è alla prima medaglia a Cinque Cerchi, arrivata dopo un infortunio al Tour de France che avrebbe potuto tagliarlo fuori dalla lotta per le medaglie. Si presentava alla partenza da favorito, non è mai riuscito ad essere sul livello di Cancellara per tutta la durata della prova.

FROOME Chris, voto 7: fa il bis, salendo ancora sul gradino più basso del podio come quattro anni fa a Londra. All’epoca era alle prime esperienze da corridore di alto livello, adesso è stabilmente tra i ciclisti più forti del mondo. La sua spedizione in Brasile è salva dopo una gara in linea in cui non è riuscito a esprimersi al meglio.

CASTROVIEJO Jonathan, voto 7,5: lo spagnolo è arrivato a fari spenti ma ha sfoderato una prova maiuscola. Efficace fin da subito, è anche cresciuto nel finale. Dopo aver preparato la gara per tutto l’anno il quarto posto lo può rendere orgoglioso nonostante il podio sfiorato e distante solo una manciata di secondi.

DENNIS Rohan, voto 6,5: forse meriterebbe di più, perché in fondo ha perso la medaglia solo a causa di un problema meccanico imprevedibile. Eppure l’australiano è sembrato peccare di lucidità nella gestione della gara, arrivando ai propri limiti già a metà percorso e faticando tantissimo nel finale. L’argento, con più fortuna, era alla portata. Il bronzo forse anche con maggiore accortezza tattica.

MARTIN Tony, voto 3: come i minuti di ritardo da Cancellara. Doveva essere l’erede dello svizzero, invece mentre Spartacus continua a vincere lui sembra l’ombra di se stesso. Urge ritrovarsi.

KIRYIENKA Vasil, voto 3: da campione del mondo un 17esimo davvero brutto. Mai in gara, perde progressivamente fino ad accumulare un ritardo di 3’50”.

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gianluca.santo@oasport.it

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Foto: By James Boyes from UK (Fabian_Cancellara_SUIUploaded by Flickrworker) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

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