Pallanuoto femminile, Olimpiadi Rio 2016: le atlete con più presenze e medaglie ai Giochi

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Gli Stati Uniti per il pokerissimo, la Spagna per migliorare l’argento di 4 anni fa, la Russia per tornare sul podio in un grande torneo internazionale, l’Italia per il podio olimpico a 12 anni da Atene, l’Australia per confermarsi dopo due medaglie consecutive, l’Ungheria per sfatare il tabù del quarto posto, la Cina e il Brasile per stupire. Premesse di fuoco per il torneo di pallanuoto femminile alle Olimpiadi di Rio 2016.

Gli Stati Uniti vengono da 4 medaglie consecutive, ma solo una d’oro nel 2012, e sono le favorite per imporsi nuovamente: Kami Craig, veterana statunitense e unica con due medaglie all’attivo nella squadra avendo partecipato ai Giochi nel 2008 e nel 2012, può mettere in bacheca la terza medaglia Olimpica nelle tre edizioni cui avrà preso parte da qui a poche settimane.

De atlete con doppio alloro anche in casa australiana: Bronwen Knox e Gemma Beadsworth, come l’americana, hanno partecipato sia alle Olimpiadi di Pechino che alle Olimpiadi di Londra. In entrambe le occasioni le cangaroos hanno conquistato una medaglia di bronzo.

Primato anche per la nazionale italiana grazie a Tania di Mario, che ha esordito con il Setterosa in ambito Olimpico ad Atene 2004, quando le azzurro conquistarono un oro storico. La romana, unica superstite, è arrivata alla sua quarta Olimpiade.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Daniela Bolla

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