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Calcio, Europei 2016: Italia, il Belgio non deve far paura! Difesa e memoria le armi a cui aggrapparsi

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Pericolo Belgio. Ma il Belgio non deve e non può far paura, altrimenti addio sogni di gloria in un Europeo iniziato già tra mille polemiche per quella che, oggettivamente, non va troppo distante dalla peggior Italia di sempre, almeno parlando di tecnica. Ma tant’è, il panorama attuale del calcio azzurro è questo è Antonio Conte, saggio ct, ha compiuto coerentemente le sue scelte trasformando quasi la Nazionale in un club, riempiendola di fedelissimi al suo credo tattico e alle sue idee di gioco. Entro il 10 luglio, si spera ovviamente il più tardi possibile, si saprà se la scelta avrà pagato o meno.

Il Belgio, intanto. Sarebbe potuto esserci esordio peggiore? Difficilmente sì. Hazard e compagni sono la squadra sulla cresta dell’onda, a lungo in testa al ranking Fifa per la prima volta nella loro storia prima di subire, qualche mese fa, il sorpasso dell’Argentina. Per una selezione come l’Italia che storicamente fatica a ingranare, poi, il girone E verso gli ottavi di finale rischia di cominciare in salita. Ma non tutto è perduto a priori: il Belgio è superiore ma non deve spaventare.

Vero è che la qualità offensiva dei rivali l’Italia può soltanto sognarsela, in questi anni. Ma è altrettanto vero che non sempre abbondanza fa rima con efficacia – anzi, spesso rischia di creare mal di pancia tra chi non gioca, e il collettivo fiammingo non pare affiatato ed esperto com’è per esempio quello della Germania campione del mondo in carica – e che, comunque, in campo si scende 11 contro 11 con moduli spesso e volentieri simili. Con molta probabilità sarà 4-2-3-1 per il Belgio, mentre certamente Conte varerà il solito 3-5-2 aggrappato al blocco juventino in difesa.

Ecco, proprio la retroguardia, sulla carta tra le migliori della manifestazione (ieri la Francia ha palesato molti limiti contro la modesta Romania, battuta 2-1 solo allo scadere grazie a una magia di Dimitri Payet), rappresenta un indubbio punto di forza della Nazionale nei confronti degli avversari attesi per lunedì 13 giugno alle 21 a Lione. E spesso, si sa, la miglior difesa è l’attacco. Anche se comunque per andare oltre un eventuale 0-0 un gollettino bisognerebbe almeno farlo. L’altra ancora di ottimismo a cui aggrapparsi? L’amichevole del 13 novembre scorso. Mentre Parigi subiva gli attentati terroristici, l’Italia cedeva 3-1 in amichevole a Lukaku e compagni crollando solo nel finale.

In quella (maledetta) sera di Bruxelles non fummo troppo inferiori al Belgio, pungendo sulle fasce grazie a uno scatenato Candreva e perdendo solo a causa dei dettagli, con il tiro sporcato di Eder sulla traversa e quello altrettanto impreciso di De Bruyne che ingannò Buffon con uno strano rimbalzo. Lunedì, però, bisognerà dimostrare tutti i progressi compiuti sul campo. Servirà un’Italia all’italiana

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: profilo Twitter Four Four Tweet

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