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Nuoto: giornata frizzante a Riccione. La ricorderemo in futuro?

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RICCIONE – Archiviamo questo mercoledì 20 aprile 2016 e mettiamolo da parte, pronto a essere rispolverato in futuro. Perché, pur senza prestazioni da mani nei capelli, si è probabilmente visto qualcosa di meglio rispetto a ieri, quando i botti annunciati sono invece rimasti inesplosi. Oggi Piero Codia ha migliorato il record italiano dei 100 farfalla (51”42) pur peggiorandosi in finale e, paradossalmente, Matteo Rivolta ha migliorato il suo primato personale scendendo a 51”54, volando alle Olimpiadi ma perdendo il RI. Il duello del delfino azzurro sta trascinando i due atleti a ridosso dell’élite mondiale e la sensazione diffusa è che soprattutto il lombardo abbia margine per migliorarsi ancora.

Da un record italiano assoluto a un altro in tessuto, con Federica Pellegrini che è volata nei 100 sl in 53”78 e che, nonostante l’età, la preparazione per i 200 di venerdì e le prestazioni da urlo che arrivano da ogni parte del mondo nelle quattro vasche, continua ad abbassare record con la brillantezza di una ragazzina e la maturità di una veterana. Un mix perfetto che può far sognare ancora a lungo e una confessione –finora tutto è andato nel verso giusto – che lascia ottimisti tutti gli appassionati di nuoto italiani.

Tra i ritorni ci sono da segnalare quelli di Lisa Fissneider nei 200 rana e di Luca Marin nei 400 misti. Storie diverse con passati differenti, ma un leitmotiv identico negli ultimi anni (a dispetto dell’età): le difficoltà nel nuotare ai propri livelli. La bolzanina, classe 1994 vincitrice di due ori mondiali giovanili nel 2011, si è presa titolo e pass europeo in 2’26”74, il 30enne siciliano (due podi iridati tra il 2005 e il 2007, quasi un’epoca fa) ha sfiorato il biglietto olimpico ottenuto invece da uno spumeggiante Federico Turrini tornando per la prima volta dopo Barcellona 2013 in una manifestazione internazionale, proprio i campionati continentali di Londra in cui ripartirà da un 4’14”65 che ha sorpreso tutti.

Tra le carte per il futuro – oltre ai già citati Rivolta da potenziale 51” basso e Pellegrini che venerdì andrà all’assalto del primo 1’54” in tessuto nei 200 sl – due giovani che promettono più che bene per gli anni a venire. La 18enne Simona Quadarella con 8’28”06 negli 800 stile libero (record italiano cadette) e il 17enne Nicolò Martinenghi da 1’00”92 (record italiano juniores). Di entrambi si parla come potenziali campioni che, però, da senior devono ancora dimostrare tutto. Piano piano stanno crescendo: magari tra qualche anno ricorderemo per loro questo 20 aprile 2016 riccionese.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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