Ginnastica, Nadia Comaneci: “Romania fuori dalle Olimpiadi? Un fallimento annunciato: mancano i soldi per i coach. Ripartiamo da zero”

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In Romania la mancata qualificazione alle Olimpiadi 2016 della Nazionale femminile di ginnastica artistica è sotto l’occhio del ciclone. Da due giorni i media sportivi stanno parlando solo di quello e nessuno osa nemmeno arrabbiarsi per le meritate critiche che stanno piovendo addosso alla squadra per quel risultato.

Ad altre latitudini, invece, insulti a chi ha analizzato il fallimento e continue giustificazioni per pessimi risultati ai Mondiali 2015, ma questo è un altro discorso.

Giustamente è stata chiamata in causa anche Nadia Comaneci, proprio colei che 40 anni fece nascere l’artistica nel suo Paese: era dal 1976, dai suoi celeberrimi numeri di Montreal, che la Romania saliva costantemente sul podio olimpico nella prova a squadre. Interpellata dai più importanti media nazionali ha rilasciato alcune dichiarazioni che spiegano meglio i motivi di questo tracollo (annunciato):

 

Sono molto triste. Mi dispiace tanto per quello che è successo. Questi risultati negativi, però, come sto già ripetendo da diversi anni, non sono casuali: sapevamo tutti che prima o poi sarebbero arrivati.

Uno dei motivi più importanti è che non abbiamo più allenatori e i pochi che decidono di rimanere in Romania sono pagati malissimo. Abbiamo solo 100 ginnaste che praticano agonismo, cinque club di ginnastica: troppo poco!

Negli USA (dove Nadia vive insieme al marito Bart Conner e ai loro due figli, ndr) ci sono tanti allenatori rumeni, proprio come nel resto del Mondo e sono pagati per il lavoro che fanno.

Ora non dobbiamo perdere tempo a cercare un colpevole, non serve a niente incolpare gli allenatori. Questa è la situazione e dobbiamo solo capire perché siamo arrivati a questo punto. La ginnastica rumena va ricostruita da zero: tra noi e gli altri c’è un divario esagerato.

Uno degli obiettivi più importanti è quello di rivedere tutto il sistema sportivo in Romania: ci serve qualcuno che ci investa. Quando iniziai io quasi tutti si chiedevano chi fossimo e quale fosse il nostro segreto: era solo lavoro e serietà“.

Accetterà mai una possibile panchina in Romania? Sarà molto difficile se davvero il portafogli non viene aperto.

 

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