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Boxe: addio Cammarelle, il testimone passa a Vianello

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Dopo un lungo periodo di esitazione, Roberto Cammarelle ha fatto chiarezza sul suo futuro: il tre volte medagliato a cinque cerchi non parteciperà ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Una scelta comunicata negli ultimi giorni attraverso un’intervista a La Gazzetta dello Sport, che di fatto annuncia la chiusura della carriera per il pugile più decorato nella storia del dilettantismo italiano. Oltre alle tre medaglie olimpiche, una di ogni colore, la bacheca di Cammarelle comprende tre argenti europei, quattro medaglie mondiali, di cui due d’oro, e tre titoli consecutivi ai Giochi del Mediterraneo.

Prima di appendere definitivamente i guantoni al chiodo, il pugile di Cinisello Balsamo ha fatto sapere che disputerà almeno un ultimo incontro a Milano, tra marzo e aprile, e che da maggio diventerà  responsabile tecnico delle Fiamme Oro: “Torno per la semplice ragione che non intendo chiudere la carriera nel segno di una sconfitta, sia pure onorevole e discutibile. Quando alzerò le braccia per salutare definitivamente il mio pubblico, sarà nel segno della vittoria“, ha dichiarato l’atleta, riferendosi alla finale olimpica persa a Londra 2012. Allo stesso tempo, questa scelta è anche sinonimo del passaggio di testimone a Guido Vianello, il nuovo che avanza nella categoria dei supermassimi: “Spero che possa qualificarsi a Rio“, ha detto ancora Cammarelle.

Ventunenne romano, Vianello vanta già una medaglia d’argento conquistata ai Campionati dell’Unione Europea nel 2014, a Sofia. Agli ultimi Campionati Europei di Samokov, sempre in Bulgaria, ha invece subito un’eliminazione alquanto discutibile contro il russo Magomed Omarov, in occasione degli ottavi di finale, che l’ha privato della possibilità di avanzare ulteriormente nel torneo. Al di là di questo, Vianello è certamente un pugile di grande prospettiva, anche se non ha ancora ottenuto l’exploit in grado di far decollare definitivamente la sua promettente carriera, iniziata a livello elite con la vittoria di un titolo nazionale assoluto a soli diciannove anni. La sfida olimpica può certamente essere l’occasione per riuscirci: quale palcoscenico migliore di quello a cinque cerchi per centrare un’impresa?

Il pugilato dilettantistico italiano saluta dunque uno dei suoi campioni più rappresentativi, ma ha già tra le sue fila un atleta potenzialmente in grado di sostituire Cammarelle senza farne sentire troppo la mancanza.

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giulio.chinappi@oasport.it

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