Volley, Preolimpico maschile – La Russia schizza a Rio 2016! La Francia si inchina, al ripescaggio con la Polonia

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A Berlino (Germania) si è concluso il torneo europeo di qualificazione alle Olimpiadi 2016 per quanto riguarda il volley maschile.

Trionfo della Russia: i Campioni Olimpiadi staccano il pass diretto per Rio. Francia e Polonia, seconda e terza classificata, avranno un’altra chance di qualificazione grazie al torneo internazionale in programma a Tokyo (Giappone) tra maggio e giugno.

Al torneo internazionale parteciperanno: Polonia e Francia; Giappone (Paese organizzatore); Iran, Australia, Cina (le migliori del ranking asiatico); Venezuela (seconda nel girone sudamericano); la seconda del girone nordamericano (la perdente della sfida tra Cuba e Canada). Si qualificheranno alle Olimpiadi le migliori tre squadre più la miglior asiatica.

Di seguito cronaca e risultati delle due Finali odierne, ricordando che l’Italia è già qualificata a Rio grazie al secondo posto in Coppa del Mondo.

 

FINALE PRIMO POSTO

Russia vs Francia       3-1 (14-25; 25-16; 25-23; 25-21)

I Campioni Olimpici battono un colpo nel momento più importante e staccano il pass diretto per Rio 2016, proseguendo così la difesa del titolo conquistato a Londra 2012. Dopo una pessima World League, dopo una Coppa del Mondo tutt’altro che convincente, dopo essere stati eliminati dall’Italia ai quarti di finale degli Europei, dopo aver perso dalla Francia nel girone eliminatorio di questo torneo, la Russia si sveglia e completa la missione. E dire che erano senza Muserskiy, Spiridonov e Sivozhelez: la nuova scuola ha fatto il miracolo!

Dopo aver perso nettamente il primo set, i ragazzi di Alekno hanno innescato il turbo e hanno surclassato nettamente i Campioni d’Europa che partivano con i favori del pronostico. La Francia sarà così costretta a partecipare al torneo internazionale per qualificarsi alle Olimpiadi.

La Russia ha alzato le barricate sottorete, piazzando addirittura 16 muri. Decisivi i cambi effettuati dopo il primo brutto set: fuori l’eterno capitano Tetyukhin che, se sarà convocato a Rio, parteciperà alla sua sesta Olimpiade consecutiva (impresa mai riuscita a un pallavolista, 4 volte sul podio alla pari di Samuele Papi) insieme a Volkov e Kliuka che vengono rimpiazzati da Berezhko, Ashchev (5 muri) e Markin (4 stampatone). La Francia non riuscirà a digerire il nuovo scacchiere degli avversari, trascinati alla lunga dall’opposto Mikhaylov (18 punti proprio come Berezhko).

I ragazzi di Tillie hanno perso lo smalto che li ha contraddistinti nell’ultima stagione, durante la quale hanno vinto World League ed Europei, subendo eccessivamente il muro russo e non riuscendo a trovare le consuete soluzioni offensive. Rouzier ha tirato solo col 39% (12 punti), top scorer il solito Ngapeth (17).

 

FINALE TERZO POSTO

Polonia vs Germania      3-2 (20-25; 25-22; 16-25; 28-26; 16-14)

I Campioni del Mondo si salvano per il rotto della cuffia e avranno un’altra chance per qualificarsi alle Olimpiadi 2016 attraverso il torneo mondiale.

I padroni di casa hanno sciupato un vantaggio importante nel secondo set (decisivo Kubiak a muro), poi hanno seriamente sperato nel colpaccio quando hanno avuto un match-point nel quarto set e quando sono andati avanti 12-11 nel tie-break ma non avevano fatto i conti con il maggior talento dei biancorossi che tra l’altro avevano sconfitto nel girone eliminatorio. La Germania viene così esclusa dalla corsa verso Rio al termine di un torneo stupendo a cui è mancato il guizzo per sognare ancora un po’ di più.

Una partita tiratissima con quarto set e tie-break trascinati ai vantaggi, momenti di alta tensione dove la maggior freddezza degli uomini di Antigà ha prevalso. La Polonia, dopo aver perso contro l’Italia lo spareggio decisivo in Coppa del Mondo, si avvicina alle Olimpiadi visto che il torneo mondiale non sarà così complesso.

A fare la differenza i muri della Polonia (15, tra cui gli 8 di uno stellare Bieniek) e la super prestazione offensiva di Kurek e Kubiak che hanno segnato 22 punti a testa. Ai ragazzi di Heynen non sono bastate le 23 marcature di Grozer e le 21 di Fromm.

 

(foto CEV)

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