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Volley, Italiaaaa! Crociata epocale, cuori scoppiati: Turchia ko! Il sogno Olimpiadi 2016 continua: si va al mondiale

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Una partita già passata alla storia del nostro volley. Una vittoria epocale e decisiva. Una sofferenza in una fornace caldissima e zittita nel momento più importante dell’intero quadriennio. Da lacrime in campo al termine di due ore e mezzo di una battaglia campale che ha scaldato i cuori di tutta una Nazionale.

Un’Italia da antologia fa saltare le coronarie a tutti gli appassionati, li fa soffrire per cinque set, suda e poi trionfa sulla Turchia per 3-2 (25-23; 19-25; 25-23; 15-25; 15-13) al termine di un incontro la cui sceneggiatura meriterebbe la nomination per l’Oscar.

Aggrappate con le unghie e con i denti, nel pomeriggio che poteva spedire nel baratro il volley femminile italiano, le Giovani di Marco Bonitta strappano il terzo posto nel torneo europeo di qualificazione alle Olimpiadi 2016. Ad Ankara, davanti a 7500 spettatori attoniti, le azzurre ottengono l’ultima chance di rimanere in corsa per Rio.

Le nostre ragazze saranno chiamate a giocare il torneo mondiale che si disputerà tra maggio e giugno (date precise da definire) a Tokyo (Giappone). Parteciperanno otto squadre: Italia, la perdente della finalissima tra Russia e Olanda; il Giappone (Paese organizzatore); Corea del Sud, Thailandia, Kazakhstan (le prime tre del ranking asiatico); la seconda del torneo nordamericano (cioè la perdente del match tra USA e Repubblica Dominicana che si giocherà stanotte); la seconda del torneo sudamericano (Perù avvantaggiato). Si giocherà un round robin e verranno distribuiti tre pass più un quarto alla migliore asiatica. Inutile dire che l’Italia è davvero vicina alla sua quinta Olimpiade consecutiva.

La Turchia invece rimane con un pugno di mosche in mano ed è eliminata dalla rincorsa alle Olimpiadi 2016. Tanti soldi spesi per organizzare questo torneo, purtroppo per loro finito nel modo peggiore.

 

Dal match-point annullato al Belgio, quello che se realizzato ci avrebbe escluso dalle Olimpiadi, a questa apoteosi soffertissima. In bello il biscotto sventato tra Russia e Belgio, l’agognante vittoria al tie-break contro la Polonia, la netta sconfitta contro l’Olanda in semifinale e poi questa autentica crociata che ci ha portato a conquistare Ankara in un film epico.

È il trionfo delle giovanissime in cui pochissimi credevano. La vittoria che è stata sancita dal muro finale della palleggiatrice Orro, dalla scatenata Paola Egonu che è salita in cattedra nel terzo set portandoci avanti per 2-1 con una serie fenomenale in attacco (quattro consecutivi) e due aces del successo, dalla capitana Antonella Del Core che ci ha tenuto a galla nel tie-break quando tutto sembrava finito, lei autentica veterana che dopo una settimana complicata si è erta a salvatrice della Patria sfruttando tutta la sua esperienza.

Con tanta confusione, con forse anche poco volley (se non a tratti), ma con un cuore gigante e infinito, con una grinta immensa e con il desiderio di rimanere in corsa per l’evento degli eventi. Un gruppo con un’età media di 25 anni, che ha avuto il coraggio di scartare Lucia Bosetti e Nadia Centoni dopo due brutte partite, che ha avuto la stoffa di affidarsi alla regia di Alessia Orro (è vero che ha sbagliato delle alzate, ma ha 17 anni!).

C’è la zampata anche di Valentina Diouf, di un’Italia sempre più multietnica con due ragazze di colore costantemente in campo. C’è la gioia di un gruppo che ha faticato tantissimo, che ha dimostrato diverse lacune tecniche ma che non ha fallito.

C’è Monica De Gennaro che ha recuperato in extremis e che ha sostituito una spenta Stefania Sansonna per la seconda parte dell’incontro, risultando un libero fondamentale. Onore al merito a Cristina Chirichella che, dopo aver lasciato il posto ad Anna Danesi (eccellente da subentrata) nelle due precedenti sfide, è partita da titolare accanto a una scatenata Martina Guiggi. Questa è l’Italia del futuro.

 

Top scorer Paola Egonu con i suoi 23 punti (3 aces, 39% in attacco, 2 muri), 10 marcature per Diouf che oggi ha faticato parecchio (21% in fase offensiva), 12 marcature per Del Core sbalorditiva nel tie-break e solidissima in ricezione, 13 per Martina Guiggi che ha sfruttato molto le fast e ha segnato anche 3 muri, gli stessi della Orro che con la sua stampata ha deciso la sfida odierna.

Non siamo state perfette, abbiamo giocato a tratti, siamo state discontinue, abbiamo pagato il peso di giocare una partita così importante ma ne siamo usciti vincenti. Con le spalle al moro l’Italia riesce sempre a dare il meglio di sé. Ammirevole il muro, in attacco siamo stati spenti nel quarto set e sovente abbiamo faticato a mettere giù palloni, bene la parte difensiva anche se con qualche pecca. Difetti da evidenziare per dovere di cronaca ma oggi conta poco o nulla: le ragazze avranno quattro-cinque mesi per metterli a posto e per andare a conquistarsi le Olimpiadi nel Sol Levante, proprio come nel 2000 e nel 2004. E ora andiamo a rivivere il film della partita, set per set.

 

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L’Italia inizia al meglio grazie alla fast di Guiggi, due errori turchi e poi un bel muro di Chirichella (4-1 e Akbas subito costretto al time-out). L’ace della Guiggi ci porta avanti di quattro punti prima che Ozsoy fermi l’emorragia (5-2). Egonu viene purtroppo murata da Erdem (6-3), Diouf bene in attacco ma Sansonna poco reattiva in difesa (7-4). Il primo tempo di Cristina Chirichella ci spedisce in gran vantaggio al primo time-out tecnico (8-4). Guiggi è la migliore in campo e trova un super muro per il 10-6.

Egonu purtroppo non è in partita e sparacchia fuori, prima di andare in confusione anche in ricezione (10-8). Orro sbaglia il palleggio al termine di uno scambio infinito e la Turchia ci mette fiato sul collo (11-10), costringendo Bonitta al time-out. Alla ripresa Egonu riprende confidenza con un doppio attacco vincente (13-10). Ancora un grave errore in palleggio di Orro, Erdem ci infilza ma un primo tempo di Chirichella ci mantiene avanti insieme a un bellissimo muro di Diouf (15-12).

Un doppio ace di Erdem (il primo con nastro fortunato) regala la parità a quota 15 ma è sempre il servizio out della turca a portare l’Italia in vantaggio al secondo time-out tecnico (16-15). Il servizio di Chirichella mette in seria difficoltà le padrone di casa, l’Italia scappa sul 18-15. Demir non ci sta, ma Diouf spacca le mani del muro avversario prima di sbagliare il servizio e di essere murata (19-19). Difendiamo bene, Guiggi in fast per riportarci avanti e poi una sassata di Egonu che vale il 21-19. Purtroppo Ozsoy trova un tocco a muro, Egonu si fa murare e siamo di nuovo in parità. Fa tutto Guiggi: muro ed ace per il 23-21. Chirichella mura Ozsoy e ci regala due set-point: Erdem annulla il primo, Egonu concretizza il secondo.

 

Confusione in avvio di secondo set a causa di un errore arbitrale che ha fischiato falloso un recupero turco quando così non era. Lunghissima paura, animi un po’ caldi, diversi minuti di prima. Alla ripresa è 2-0 per le padrone di casa, poi bel muro di Orro. Italia in difficoltà in ricezione ma le azzurre rimangono comunque in scia (3-5). Scambio di errori al servizio, male Egonu su un facile pallonetto di Demir (4-7). Errori da una parte e dall’altra (azzurre imprecise al servizio, biancorosse fallose in attacco), Guiggi ci tiene sempre a contatto (7-9).

La Turchia sembra scappare con l’ace di Akmar (11-7), il muro dell’Italia non riesce a chiudere, cala la nostra incisività in attacco e non troviamo rimedi all’avanzare delle nostre avversarie (14-7). Bonitta decide di cambiare: dentro Ferretti, fuori Orro. Proviamo ad accorciare sfruttando il servizio di Egonu: attacco di Diouf, diagonale out di Ozsoy, ace di Paola e sul 15-11 Akbas chiama time-out. Alla ripresa invenzione di Del Core a filo asta, poi errore di Egonu dai nove metri (12-16).

Entra Bosetti al posto di Egonu. Diouf si prende due murate consecutive (12-18) e viene rimpiazzata da Centoni. In campo c’è così la formazione che era partita contro la Russia (Sansonna unica eccezione). Le veterane provano a cambiare l’inerzia del set mettendo pressione (17-21), Bosetti sbaglia un attacco a chiusura di un torneo pessimo. Sul 17-23 rientra Egonu, Centoni viene murata con estrema facilità e la Turchia chiude agevolmente.

 

Il terzo set inizia con un muro di Egonu e una pipe di Diouf (2-1). Sempre Egonu vince un bel contrasto sottorete, Diouf sfrutta bene una bella bordata di Orro al servizio, Del Core fa punto con una difesa incredibile e l’Italia balza sul 5-2. Orro però ci complica la vita: errore al servizio e poi fallo in palleggio. Incomprensione su un challenge (chiamato l’out anziché il tocco a muro), Diouf riporta in parità a quota 6. Italia sciupona, arriva anche l’ace avversario che infilza Sansonna: 8-6 delle padrone di casa al primo time-out tecnico.

Stampatone di Diouf per l’8 pari. Guiggi murata, Del Core super in attacco. Gennari si prodiga in difesa ma purtroppo il nostro opposto spara out un comodo attacco (9-10). Il nostro capitano vuole riscattarsi e si prende la Nazionale sulle spalle, mani fuori del nuovo pareggio poi Demir sbaglia clamorosamente l’attacco e l’Italia trova il nuovo vantaggio (11-10). Punto a punto, Egonu contro Ozsoy (13-14). Del Core è in gran palla e ci tiene a galla, Egonu improponibile in difesa e poi Del Core viene murata (14-16).

Del Core si esalta in difesa, Egonu spacca Ozsoy per il 16-17 ma in seguito Del Core viene ancora stoppata (16-18). La seconda linea lascia scorrere il servizio turco che invece è nettamente dentro, sul 16-19 Bonitta chiama time-out. Ci riprendiamo con un fast di Guiggi e un missile lungolinea di Egonu, poi il muro-out di Paola al termine di uno scambio infinito con super Bosetti in difesa (19-19).

Il terzo attacco consecutivo di Egonu salva una situazione difficilissima per il pari a quota 20. Gioca da sola! Quarta consecutiva per il 21 pari, Orro però sbaglia il servizio e poi Egonu viene murata (21-23). Entra Ferretti e Bonitta chiama time-out. Ace di Egonu, incredibile 23 pari arrivato su richiesta del challenge. Murone di Del Core, l’Italia ha un set-point e lo concretizza Egonu con un ace da urlo.

 

Entra Monica De Gennaro al posto di Sansonna all’inizio del quarto set che parte al meglio con l’attacco out della Turchia. Entra anche Danesi ma viene punita dal muro avversario (1-3). Le biancorosse sono aggressive anche al servizio, Del Core si prende un ace in faccia e Bonitta chiama time-out. Diouf murata e sul 5-1 a nostro sfavore entra Ferretti. Avvio da incubo per l’Italia, la Turchia dà il tutto per tutto, le azzurre sono confuse e non riescono ad alzare il proprio rendimento in difesa (3-8).

Sul 10-4 il set sembra esserci sfuggito di mano. Proviamo a rimanere a contato con una fast di Guiggi ma Diouf sbaglia il servizio (7-12). Egonu trova un punto incredibile al termine di una lunga azione dove le azzurre hanno difeso di tutto (9-12). Rientriamo definitivamente nel set grazie al muro di Ferretti (10-12). Ozsoy ci punisce al termine di un lungo scambio (11-15). Erdem trova il mani fuori, Turchia avanti di cinque punti al secondo time-out tecnico.

Italia in chiara difficoltà in attacco (13-18). Le azzurre spariscono dal campo e sembrano lasciare il set per prepararsi al tie-break.

 

Il tie-break parte con l’ace di Del Core, poi Egonu sbaglia un bagher di recupero (1-1). Erroraccio della nostra retroguardia che valuta out il servizio di Akman (1-3). Demir spacca le mani a Diouf e sul 4-1 tutto sembra impossibile. Bonitta chiama il time-out della disperazione.

L’errore al servizio di Akman e una bordata di Egonu in contrattacco ci permettono di recuperare un break (3-4). Con il primo tempo di Chirichella troviamo il pareggio a quota 5. Ci prendiamo nuovamente un ace (5-7), Erdem ci grazia e rimaniamo ancora a contatto. Egonu sbaglia il servizio, Turchia in vantaggio 8-6 al cambio campo.

Del Core beffa il muro, Kirdar ristabilisce le distanze (7-9). Ancora la nostra capitana a trovare il mani fuori ed è sempre lei a mettere giù il pallone del nuovo pareggio. Demir sparacchia out, l’Italia balza avanti 10-9. Il muro dell’Italia va out, la Turchia opera il controsorpasso (10-11).

C’è solo Del Core in attacco, ritrova un’altra parità. Il mani fuori di Egonu con la sinistra porta l’Italia sul 12-11. Bordata vertiginosa di Paola per il 13-12, Ozsoy sparacchia out e l’Italia ha due match-point. Demir annulla il primo, Orro mura e vinciamooooooooooo!

1 Commento

  1. Luca46

    9 Gennaio 2016 at 20:27

    E per fortuna che Bonitta aveva detto che la Turchia non era poi una squadra così difficile. Dovrebbere fare delle scuse visto che ci hanno tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo. Bonitta nel suo percorso in nazionale personalmente non è dispiaciuto affatto ma credo che in questa occasione sia arrivato impreparato. Sono precuupato per la pallavvolo azzurra. Al maschile credo che la squadra difficilmente farà il salto di qualità perchè secondo me non c’è ne la mentalità ne il carattere vincente. Al femminile invece mi sembra di vedere un cantiere sempre aperto. Ormai siamo a poco dalle olimpiadi e pensavo a questo punto di avere una squadra più consolidata.

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